Gioco
Ricatto hard al fornitore scarcerato il giovane barista
PISA. Esce dal carcere e va agli arresti domiciliari il barista di 26 anni arrestato per estorsione domenica 14 giugno dai carabinieri all'esterno del pubblico esercizio di cui è contitolare. Il gip...
PISA. Esce dal carcere e va agli arresti domiciliari il barista di 26 anni arrestato per estorsione domenica 14 giugno dai carabinieri all'esterno del pubblico esercizio di cui è contitolare.
Il gip Giuseppe Laghezza ha accolto l'istanza del legale del giovane, l'avvocato Roberto Cavani presentata nel corso dell'udienza di convalida che si è tenuta ieri in carcere. Il barista ha fornito un'ampia collaborazione ottenendo la revoca della misura cautelare in carcere.
Stando all'accusa il 26enne si è fatto consegnare da un fornitire 10.000 euro (trovati nelle scarpe al momento del fermo) per evitare che il video hard girato tra i due, con un cellulare nascosto, venisse divulgato online.
«Avevo bisogno di soldi» si è giustificato con i carabinieri al momento del fermo il barista. Il fornitore, vittima del ricatto, agli investigatori ha detto di essere stato stordito con la droga durante il rapporto e di non ricordarsi bene cosa è successo.
La necessità di reperire denaro lo ha portato ad architettare e mettere in pratica il video-ricatto che nel giro di un paio di settimane, dal giorno dell'incontro hard, si è concluso con le manette per il 26enne accusato di estorsione.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google