Il Tirreno

Pisa

Abitare solidale: a Calci si può condividere la casa

di Pierluigi Ara
Abitare solidale: a Calci si può condividere la casa

Un progetto per consentire a chi si sente solo in spazi troppo grandi di trovare un coinquilino con cui affrontare spese e mansioni quotidiane

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CALCI. Un progetto dal grande impatto sociale. E’ la casa, croce e delizia per i cittadini. Nella circostanza si può e si deve parlare di un modo di abitare solidale. In pratica pensare all’abitazione per una comunità più giusta.

Un progetto specifico con il sussidio dell’agenzia Casa Valdera è stato messo a punto dalla società San Vincenzo de Paoli, l’associazione Casa della Donna, il Centro antiviolenza, l’associazione Famiglia Aperta, le Acli, la Caritas arcidiocesi di Pisa, il centro italiano femminile Comitato di Calci, l’Unicoop Firenze sezione soci Calci e Cascina, l’unità pastorale della Vallegraziosa guidata da don Antonio Cecconi.

La casa, si sa, è un bene prezioso, elemento indispensabile per la qualità della vita e per la costruzione del proprio futuro.

Nei tempi che stiamo vivendo, di grandi difficoltà, la casa può divenire un problema. E lo è.

Da qui l’iniziativa di venire incontro a chi non ha un tetto rivolgendosi anche a chi possiede un appartamento troppo grande per le sue esigenze e magari ha necessità di un sostegno nella propria quotidianità.

Ecco l’opportunità di riuscire a condividere con qualcuno non solo gli spazi fisici della propria abitazione ma anche le emozioni ed i sentimenti. Insomma si punta alla crescita di una comunità fondata sul reciproco sostegno.

Abitare Solidale ha per obiettivo l’attivazione di percorsi di coabitazione fra anziani e non solo, residenti in appartamenti con più di una camera da letto, e quanti abbiano bisogno di un alloggio e vivono una situazione di momentanea necessità.

Ecco il reciproco scambio di servizi in sostituzione dei tradizionali contratti di affitto. Un aiuto per la gestione della casa nelle semplici mansioni quotidiane. Anche un incentivo a mantenere o a riscoprire il piacere dello stare insieme.

I vantaggi per chi è ospitato? Tra l’altro il poter disporre di un alloggio a fronte di un contributo minimo per le utenze. Avere, in parole povere, uno spazio di vita proprio e decoroso e la possibilità di costruirsi un futuro senza l’assillo dell’affitto.

Va da sé che si pone il rispetto delle esigenze di vita, sociali e di lavoro dell’ospitato. In ultima analisi anche rispettare abitudini, orari con il trionfo del buonsenso. C’ è il sostegno del Cesvot cioè il centro servizi volontariato della Toscana e della fondazione Il Cuore si Scioglie. Chi è interessato, dal lunedì al venerdì, orario dalle 9 alle 12, può comporre il numero verde 800 995988.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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