Attenzione
Tornano le Giornate pisane di psichiatria
PISA. “Back to brain". Ritorno al cervello. Come in un film che anticipa il futuro, così le Giornate pisane di psichiatria e psicofarmacologia clinica riscoprono l'organo che dà vita alla mente, con...
PISA. “Back to brain". Ritorno al cervello. Come in un film che anticipa il futuro, così le Giornate pisane di psichiatria e psicofarmacologia clinica riscoprono l'organo che dà vita alla mente, con la sua "storia” biologica che si sviluppa a partire dal concepimento.
L'appuntamento scientifico più atteso della stagione ha il coraggio di spezzare quei confini artificiosi eretti dalle specializzazioni di medici e psicologi, per riconsegnarci uno sguardo più ampio, senza fratture nell'evoluzione del cervello dalla nascita sino all'età adulta. Le divisioni hanno portato a trascurare la continuità temporale delle linee di sviluppo del cervello, delle sue funzioni e della loro integrazione, finendo per sviluppare metodiche d’indagine e di cura differenziate e scarsamente comunicanti tra di loro. Con questa nuova ottica si affronteranno i principali disturbi mentali come l’autismo, la depressione, i disturbi della condotta alimentare, l'uso di sostanze, l'Adhd e il tema forte della transizione dall’età pediatrica a quella adulta, includendo anche studi inediti sul disturbo dello spettro autistico sottosoglia o dell’adulto (Adas).
Tante quindi le novità racchiuse nel convegno, giunto all’ottava edizione, che si tiene oggi e domani al centro congressi dell’Hotel Galilei, presieduto dalla professoressa Liliana Dell’Osso, professore ordinario di psichiatria dell’Università di Pisa e direttore dell’unità operativa di psichiatria dell’Aoup, e dal professor Giovanni Cioni, professore ordinario di neuropsichiatria infantile dell’Università di Pisa, nonché direttore scientifico dell’Irccs Fondazione Stella Maris.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google