Il Tirreno

Pisa

San Ranieri scaccia la pioggia, magica è la notte

Daniele Benvenuti
San Ranieri scaccia la pioggia, magica è la notte

Edizione da record, più di centomila persone assiepate sui lungarni. Illuminati 128 palazzi per uno spettacolo mozzafiato

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PISA: San Ranieri è stato più forte delle previsioni meteo. Le temute nuvole nere che dalla mattina si stavano avvicinando alla città, sono state spazzate via dal vento del primo pomeriggio non rovinando quindi la splendida notte della Luminara in onore appunto del patrono di Pisa.

Festa di popolo doveva essere e festa è stata con centomila persone ad assiepare i lungarni. Il piano di sicurezza e ordine pubblico ha svolto il suo lavoro grazie ad una innovativa gestione (come quella di un “grande evento”) che ha coordinato tutti i soggetti coinvolti: Comune, forze dell’ordine, fino alle associazioni di volontariato che oltre a fornire l’assistenza sui mezzi di soccorso hanno anche presidiato le confluenze dell’asse Corso Italia-Borgo.

Sin da metà pomeriggio, poi, è partito una capillare operazione per impedire il fenomeno dell’abusivismo commerciale che ha visto impegnati vigili urbani, carabinieri, polizia e guardia di finanza. Controlli anche sugli ambulanti regolari per i quali, per la prima volta, è stata interdetta l’asse pedonale da piazza Vittorio Emanuele a via Oberdan in modo da tenerla sgombra in caso di necessità.

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A fare le spese di questo nuovo divieto alcuni operatori che ogni anno sistemavano i loro banchi proprio in piazza Vittorio Emanuele. Alle 15 sono iniziate le operazioni di accensione dei lumini. Lungarni chiusi e operativi i 40 cantieri mobili con le autogru. 300 le persone impegnate, tra le quali spiccavano i 150 ragazzi reclutati dall’agenzia interinale con tanto di maglietta rossa con la scritta “Giugno pisano”. Sono stati questi i momenti più difficili della giornata visto che il vento proprio nel primo pomeriggio si era fatto particolarmente insistente.

Poi alle primi luce della sera i lungarni si sono mostrati in tutta la loro bellezza. 128 palazzi illuminati, oltre 16 chilometri di “biancherie”, 2 dei quali completamente rinnovati. E infatti proprio i pisani, ovviamente abituati a questo spettacolo, sono rimasti davvero colpiti dalla nuova illuminazione di palazzo Mazzarosa (per molti anni illuminato da luci elettriche), da quella della prefettura, dal palazzo che ospita da poche settimane la Banca di Pisa e Fornacette; ma ancora da Palazzo Gambacorti e dall’ex sede della guardia di finanza in lungarno Simonelli. Degne di nota come sempre la “biancheria” di Palazzo Blu ed i “candelabri” di Palazzo Alla Giornata sede del rettorato fino a quelle inaugurate l’anno scorso di Logge di Banchi e del Casino dei Nobili in piazza Garibaldi (entrambe con la croce di Pisa).

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Luci elettriche per motivi di sicurezza, per la presenza di un ponteggio, all’Archivio di Stato. Lumini accesi invece sulla facciata della chiesa della Spina nonostante le impalcature per i lavori di restauro. Altro “squarcio” ormai caratteristico quello di piazza della Berlina con la scritta “Gloriosa Pisa” e gli stemmi delle quattro Repubbliche marinare. Peccato per qualche bancarella di troppo con luci artificiali (eccessiva quella in lungarno Galilei che oscurava la chiesa di San Sepolcro). Suggestiva, e non poteva essere altrimenti, la Torre pendente illuminata con appositi led. Tanti anche i turisti. Soprattutto all’imbrunire sono stati la maggioranza ad affollare i lungarni sicuramente sorpresi per un simile spettacolo. E che la presenza fosse numerosa lo confermano anche i dati sulle presenze alberghiere. Secondo infatti una indagine di Federalberghi Pisa, infatti, la sera della Luminara sono state prenotate l'80% delle camere disponibili in città.

Alle 23 poi il grande spettacolo pirotecnico-musicale con due novità. La prima ha riguardato il ritorno dei fuochi dalla Cittadella che si sono ottimamente integrati con quelli sparati dalle 16 chiatte in Arno distribuite fino al ponte della Fortezza. Un modo per allargare il più possibile lo spettacolo permettendo quindi a chiunque, in qualsiasi posto sui lungarni, di assistere senza concentrarsi come gli altri anni vicino a ponte di Mezzo.

Poi, l’altra novità, riguardante la musica anch’essa spalmata su tutti i lungarni con quattro e nuove postazioni di altoparlanti (in piazza Mazzini, di fronte a Palazzo Reale, alla chiesa della Spina e sopra lo Scalo dei Renaioli), oltre a quella centrale di ponte di Mezzo. Per quanto riguarda la sicurezza, impegnati 150 uomini con alcuni in abiti civili per evitare i borseggi. 12 le postazioni sanitarie con venti ambulanze oltre a due gommoni lungo l’Arno; un servizio di sorveglianza speciale ha garantito che le strade scelte come “vie di fuga” per i mezzi di soccorso rimanessero sgombre e percorribili.

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