La protesta
I Bagni di Pisa pronti a celebrare il solstizio d’estate
Un ricco cartellone nel prossimo fine settimana per «L’Arcobaleno con il Granduca» a San Giuliano
SAN GIULIANO. «L’Arcobaleno con il Granduca» è il cartellone di una serata speciale ai Bagni di Pisa.
La magia del solstizio d’estate, sabato prossimo 20 giugno, ammalierà la cittadina termale e si espanderà ben oltre i confini locali.
L’epicentro sarà, e non potrebbe essere altrimenti, Bagni di Pisa.
Fervono i preparativi per l’evento che si annuncia straordinario.
Thomas Parenti, direttore generale delle terme, sovrintende alla messa in punto delle diverse iniziative piene di significato con reminiscenze storiche, con la componente artistica, in proiezione futura.
Dice Parenti, manager illuminato: «Sabato 20 giugno invitiamo tutti a venire a farci visita. Sarà l’occasione giusta per ammirare o riscoprire gli ampi spazi del nostro complesso. C’è un trattenimento in calendario che si svolgerà soprattutto attorno la sala Shelley e corte Byron si mostreranno nelle loro peculiarità così come la sala da pranzo dei Lorena».
Eloquente il tema dell’evento: Il buffet del Granduca di Toscana.
L’appuntamento vedrà impegnati figuranti in costume mentre dall’arpa antica si sprigioneranno musiche di circostanza in una atmosfera di rara suggestione.
La festa ai Bagni di Pisa costituisce il momento clou della serie di iniziative che si tengono in vari centri della Toscana per tre lunghi giorni, il 19, il 20 e il 21 giugno.
Secondo programma, alle 17.30 di domenica 21 è previsto il brindisi e dappertutto si alzeranno i calici del buon augurio.
Almeno nella circostanza saranno banditi i problemi che ci affliggono nella quotidianità, niente preoccupazioni compagne non gradite dei nostri giorni.
È qui la festa, come tengono a ricordare, non senza una punta d’orgoglio i sangiulianesi che vedono proiettati i riflettori della notorietà sul luogo simbolo del loro territorio: le terme di Pisa.
Al 1742, grazie all’intervento dei Lorena, risale la costruzione del complesso termale intorno al quale rifiorì l’intero abitato sviluppandosi un turismo interessato ai benefici delle acque curative e attratto dall’eleganza degli ambienti.
Per la cronaca le sorgenti termali sono ricche di solfati, calcio e magnesio.
Non lontano da qui il caratteristico marmo di colore bianco giallastro, utilizzato nella costruzione di tante chiese dell’area pisana, e non solo.
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