Lutto
Gravissima in ospedale a Massa la studentessa colpita da meningite
PISA. Combatte con il meningocco C da giovedì sera: le sue condizioni rimangono gravissime anche se - e questo è l’unico segnale positivo - non sono peggiorate. La ragazza, 25 anni, frequenta l’univer...
PISA. Combatte con il meningocco C da giovedì sera: le sue condizioni rimangono gravissime anche se - e questo è l’unico segnale positivo - non sono peggiorate. La ragazza, 25 anni, frequenta l’università a Pisa dove divide la casa con alcune amiche. Si è presentata al pronto soccorso con fortissimi dolori alla testa, rigidità della nuca e vomito: sintomi inequivocabili di una meningite da meningocco C. La giovane è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Massa e la sue condizioni sono stabili.
L’Asl apuana ha voluto vederci chiaro e ha chiesto al Meyer e all’istituto superiore di sanità analisi specifiche per indiviaduare il ceppo del batterio e capire se il caso possa essere collegato agli altri casi toscani. Ieri mattina, il risultato: stesso ceppo - più virulento degli altri - che ha colpito nell’area fiorentina ed empolese.
Scoppia il panico. Centinaia di telefonate all’Asl e all’ospedale, fiume di messaggi tra le mamme, genitori che boicottano i supermercati e escludono di mandare i bambini all’asilo nido (che prosegue fino al 30 giugno). A rasserenare gli animi ci prova la dottoressa Giuseppina Ghiselli, responsabile dell’unità operativa di igiene e salute pubblica. È lei a spiegare che la popolazione infantile è al sicuro: «Dal 2005 esiste la vaccinazione per il meningococco C. Il bimbo viene vaccinato intorno al quindicesimo mese, comunque prima dei 24, con un richiamo poi tra i 12 e i 14 anni». Chi ha meno di 11 anni, quindi, è stato o dovrebbe essere stato vaccinato. Il sistema del richiamo ha consentito di vaccinare anche chi è nato prima del 2005. È inoltre, in corso, dopo i primi casi fiorentini, la campagna di vaccinazione gratuita per tutta la popolazione, fino a 20 anni.
A Pisa tutti sereni. Ma l’Asl pisana non ha preso particolari provvedimenti. Le strutture non sono state allertate, poiché è stato accertato negli ultimi periodi la ragazza ha frequentato poco la nostra città e ancor meno luoghi pubblici. In ogni caso la campagna si estende: «La Regione Toscana - spiega ancora Ghiselli - prevede che, nel caso si manifestino infezioni da meningococco C, l’Asl possa sottoporre a vaccinazione gratuita tutti i cittadini fino al compimento del quarantacinquesimo anno di età». A Massa, da stamani, il vaccino è disponibile anche per gli adulti.
La profilassi è necessaria solo in caso di contatto diretto. Aggiunge Ghisleri: «Siamo stati contattati da persone i cui amici o familiari hanno avuto contatti con la ragazza. A tutti abbiamo spiegato che se non c’è stato contatto diretto, la profilassi antibiotica non deve essere fatta». E alle mamme:«Mandate i vostri bambini al nido, non c’è motivo di tenerli a casa».
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