Attenzione
Ansia da spogliatoio? La “falloplastica” scaccia ogni paura
Chirurgo pisano specializzato nell’allungamento del pene: «Un uomo di 72 anni tra i miei clienti: voleva eliminare il disagio»
PISA. «Gli uomini non lo confesseranno mai, ma l’intervento che mi viene più richiesto è quello di allungamento e ingrossamento del pene. Il motivo principale è la sindrome da spogliatoio. In un anno faccio 300 interventi. Ho operato anche alcuni calciatori, dirigenti di squadre di serie A, un attore di fiction e manager importanti». A parlare è il cinquantunenne andrologo pisano Alessandro Littara che a Milano ha eseguito 5mila interventi fino ad oggi. Dopo la laurea in medicina all’università di Pisa si è specializzato in chirurgia generale con il prof. Franco Mosca e in seguito si è dedicato alla chirurgia andrologica lavorando alcuni anni con il prof. Fabrizio Menchini Fabris. Ha poi deciso di trasferirsi a Milano dove lavora ancora oggi.
«A Milano mi sono specializzato in chirurgia andrologica - spiega - Sono sempre stato un appassionato di computer e nel 1995 ho creato il primo sito internet in Italia dedicato all’andrologia. Ho subito cominciato a ricevere richieste sulla possibilità di intervento per problemi legati alle dimensioni. Oggi sono considerato il chirurgo più esperto in Italia e organizzo corsi anche per i chirurghi stranieri che vengono a Milano per imparare le mie tecniche. Il motivo è la richiesta in costante aumento in Italia e all’estero, persino in Medio Oriente (Dubai, Bahrain e Arabia Saudita). Faccio 300 interventi l’anno, tutti privati».
Ma quali sono i motivi che spingono gli uomini a fare questo tipo di intervento?
«Uno dei motivi principali – afferma l’andrologo – è la sindrome da spogliatoio che costringe gli uomini al confronto per cui qualcuno viene preso in giro per le dimensioni. E poi c’è il disagio nel mostrarsi alle donne che talvolta pronunciano frasi durante un litigio che ferisce l’uomo. Il disagio può essere lieve o più grave, ma comunque non fa vivere bene la sessualità e la vita di relazione. Ma c’è anche una categoria di persone che ricorre all’intervento per motivi puramente estetici. Sono una minoranza e tra questi abbiamo operato alcuni attori porno».
In cosa consiste l’intervento?
«L’intervento serve sia ad allungare che a ingrossare il pene. Nel primo caso si fa un taglietto di 3 cm e con il laser andiamo a sezionare il legamento sospensore del pene. Questo permette uno scivolamento in avanti dell’intero organo che comporta un allungamento visibile tra i 2 e i 4 cm. Nel secondo caso si usa il grasso corporeo prelevato dalla pancia del paziente. Dopo averlo purificato lo andiamo a inserire sotto la pelle del pene creando un aumento volumetrico di circa il 30% in più della circonferenza. Sono interventi sicuri per cui non si rischia nulla e la tecnica messa a punto non comporta rischi. Ad oggi ho fatto 5000 interventi e non c’è mai stato un solo problema, di nessuna natura. La scocciatura è l’attesa di almeno un mese prima di poter avere rapporti».
Qual è l’intervento più richiesto e quali sono i costi?
«Nel 90% dei casi interveniamo per l’allungamento e per l’ingrossamento insieme. L’intervento viene fatto in sala operatoria in anestesia locale, in day hospital, e dura un’ora e mezza. Il costo degli interventi va da 5 a 8mila euro, a seconda delle esigenze del singolo paziente. Li ho chiamati “Designer laser falloplastica”».
Che età hanno i suoi pazienti?
«L’età media è di 30/50 anni – afferma Littara – probabilmente per motivi economici. Ma due settimane fa abbiamo operato un signore di 72 anni che voleva togliersi un disagio prima di morire».
Quali altri interventi esegue?
«Dal 2006 ho creato il Centro di medicina sessuale con il sessuologo Marco Rossi dove affrontiamo la sessualità a 360°, anche per le donne che ricorrono alla vaginoplastica per motivi estetici o funzionali. Ma gli uomini sono più delle donne. Sono il 70% circa dei nostri pazienti, anche perché gli interventi maschili si fanno da più tempo, mentre quelli femminili da circa 10 anni».
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