Attenzione
Omaggio a José de Almada Negreiros
Oltre a un convegno internazionale, anche una mostra che sarà aperta fino al 27
PISA. La città della Torre pendente celebra José de Almada Negreiros, uno dei maggiori protagonisti della letteratura e dell’arte portoghese del ventesimo secolo. L’artista ha fatto parte con Fernando Pessoa della cosiddetta generazione di “Orpheu”, dal nome della rivista che cento anni fa ha fondato il modernismo portoghese.
Il dipartimento di filologia, letteratura e linguistica dell’università di Pisa, in collaborazione con la universidade nova di Lisbona, ha organizzato a Palazzo Matteucci il congresso internazionale “Almada Negreiros: un trait de union tra arti e culture” che si è svolto dal 10 al 12 giugno insieme alla mostra “Almada Negreiros, artista prismatico” che resterà aperta fino al 27 giugno, con ingresso libero dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Le nipoti dell’artista, Rita e Catarina Almada Negreiros, presenti il 10 giugno scorso all’inaugurazione, hanno donato all’università di Pisa alcune rare prime edizioni delle opere del nonno, tra cui il volume “L’invenzione del giorno chiaro” del 1921. Nel nostro paese Almada Negreiros è conosciuto per il ritratto di Fernando Pessoa realizzato nel 1964.
«In Italia si conosce Fernando Pessoa – dichiara Valeria Tocco, docente di letteratura portoghese e tra gli organizzatori dell’iniziativa – ma Almada Negreiros ha fatto molto di più. Era poeta, narratore, drammaturgo, coreografo, ballerino, pittore e disegnatore. Un artista totale in pieno spirito futurista. E ha pubblicato tantissimo in vita, cosa assai rara. Nel 1956 ha compiuto un viaggio in Italia con una borsa di studio ed è stato sicuramente a Venezia, Firenze e Roma. Ma è molto probabile che sia passato anche da Pisa.In questo momento sono allo studio le lettere che inviava alla moglie. Era un grande conoscitore dell’arte italiana, soprattutto di quella classica e rinascimentale. Nel 1942 ha infatti dedicato una sua opera a Luca Signorelli, uno dei maggiori interpreti della pittura rinascimentale».
In mostra ci sono 32 riproduzioni di quadri a olio, fotografie, disegni e anche fumetti, una sorta di antenati delle attuali graphic novel.
Inoltre sono disponibili tre monitor per poter vedere il video di una intervista rilasciata da Almada Negreiros nel 1960 alla tv portoghese che è stata tradotta e sottotitolata in italiano dagli studenti del corso di laurea magistrale in traduzione letteraria e saggistica. (d.s.)
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