Il dolore
Il sindaco: nessun buco nel bilancio comunale
Sergio Di Maio ribatte alle contestazioni sui debiti delle vecchie giunte «Da parte dell’ente soltanto azioni per ridurre progressivamente le tasse»
SAN GIULIANO. «Nessun buco nel bilancio del Comune, ma azioni per una progressiva riduzione delle tasse». All’indomani dell’attacco delle opposizioni in consiglio comunale alla giunta, il sindaco Sergio Di Maio smentisce le affermazioni di Andrea Giuliani (M5S), Giacomo Mannocci (Noi Adesso San Giuliano) e Mauro Parducci (Impegno e Solidarietà - Insieme per San Giuliano).
I consiglieri di minoranza, membri della commissione consiliare sul bilancio avevano infatti lanciato un allarme, in seguito alla seduta di mercoledì 10: «Le amministrazioni che si succederanno saranno costrette a pagare i debiti delle giunte di sinistra degli ultimi anni»
«Sono frasi molto gravi quelle riportate dal Tirreno di ieri, non solo perché allarmistiche ma soprattutto perché assolutamente contestabili in quanto prive di fondamento – afferma Di Maio -. Sembra infatti che il Comune abbia giocato sui risultati di spese ed entrate e che i risultati attendibili siano esclusivamente quelli resi pubblici e che sono il risultato conseguente alla nuova normativa sulla contabilità degli enti pubblici».
«In realtà, una delle principali novità introdotte riguarda proprio le modalità di accertamento delle entrate e di impegno delle spese e di conseguenza la gestione dei residui – sottolinea Di Maio -. E’ la stessa legge a prevedere un riaccertamento straordinario di questi ultimi che, nel caso specifico, ha inevitabilmente modificato il risultato approvato col bilancio consuntivo del 2014. Pertanto, ribadisco quanto detto dell’assessore al bilancio Carlo Guelfi: i 2,8 milioni sono un risultato di amministrazione derivato da operazioni assolutamente legittime di riaccertamento straordinario. Non esiste alcun buco nel bilancio. Lo stesso risultato di amministrazione, sempre secondo quanto è previsto dalla legge, può essere ripartito fino a un massimo di 30 anni: non a caso, ma considerata l’eccezionalità dell’operazione. Per il Comune di San Giuliano, comunque, le modalità di ripiano proposte nella deliberazione del consiglio prevedono il ripiano in 20 anni anziché in 30 tenendo conto della sostenibilità dell’annualità mediante la cancellazione di vincoli, alienazione di immobili e ulteriore diminuzione di spese, senza invece prevedere eventuali maggiori entrate. Questa amministrazione sta invece lavorando per una progressiva riduzione delle tasse. Vorrei ricordare che il bilancio di previsione per l’anno 2015 deve essere ancora approvato. C’è un disavanzo tecnico creato dal nuovo principio contabile: definire “buco” tale disavanzo non è tecnicamente esatto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
