Il dolore
Convegno sui rifiuti come risorse
Alla Scuola Sant’Anna conferenza internazionale sulla nuova vita degli scarti
PISA. Terza edizione della conferenza internazionale sulla gestione dei rifiuti “Europa 2020” giovedì 18 e venerdì 19 giugno al Sant’Anna. Il tema principale: l'economia “circolare” che considera i rifiuti come “risorse materiali” da riciclare il più possibile. Sulla nuova vita dei rifiuti che rinascono ogni volta sotto forme diverse e sempre funzionali si confronteranno ricercatori, imprese e pubblica amministrazione. L'obiettivo di tale coinvolgimento è innanzitutto l'accrescimento della consapevolezza e la sensibilizzazione della società civile sul tema della sostenibilità ambientale sia sul piano della produzione industriale che su quello dello smaltimento dei rifiuti.
«Lavorare sulla sensibilità del cittadino - ha detto Mario Garzella presidente di Ecofor alla conferenza stampa tenutasi ieri alla Scuola Superiore Sant'Anna - è importante quanto lo studio, la scienza e la tecnologia che stanno alla base dei processi propri delle aziende che si occupano di smaltimento di rifiuti». Solo nella provincia di Pisa sono 350.000 le tonnellate di rifiuti urbani e ben 1.1509 mila tonnellate circa quelli speciali. Gli obiettivi strategici di “Europa 2020” nel complesso riguardano una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva proprio attraverso la cosiddetta 'economia circolare' che propone di fatto un modello economico alternativo in cui il riutilizzo, la riparazione, il riciclaggio consentono di prolungare la vita dei materiali e di aumentarne l'efficienza. In pratica passare da un'economia lineare a un'economia circolare vuol dire: non compro, consumo e getto, ma compro consapevolmente, considerando, ad esempio, i materiali di cui è fatto un oggetto, infine lo riutilizzo a lungo e anche per diversi scopi. Ma non solo. «L'utilizzo efficiente - ha detto Francesco Rizzi, ricercatore del Sant'Anna Istituto di Management - è da anni al centro del dibattito scientifico su economia e gestione delle imprese ed è necessario adesso fare sistema». Un sfida importante. «Per attuare un simile cambiamento - ha dichiarato Paolo Marconcini, presidente di Geofor - è necessario investire e sostenere in fase di start up i processi produttivi, e porre l'attenzione sulle materie prime». Attenzione indispensabile per realizzare, dopo la rinnovabilità dell'energia, anche quella della materia. Al mondo delle imprese l'economia circolare apporterebbe grandi benefici, lo sanno bene la Lucart di Porcari e La Revet Recycling di Pontedera coinvolte in prima linea alla conferenza.
Monia Badalamenti
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