Sicurezza
Piano strutturale d’area senza consumo di suolo
È arrivata alla fase conclusiva la redazione dello strumento urbanistico Priorità al riuso di spazi urbanizzati, dei volumi esistenti e della tutela ambientale
PISA. I sindaci dei comuni di Calci, Cascina, Pisa, San Giuliano, Vecchiano e Vicopisano uniti nella redazione del piano strutturale d’area. Pisa e l’area pisana sono considerati un unico soggetto: 475 km quadrati che rappresentano un unico sistema urbano di 200.000 abitanti uniti dalla continuità geografica, dall’omogeneità culturale e dall’interdipendenza socio-economica.
Sulla carta non ci sono confini amministrativi, ma la condivisione di obiettivi e programmi futuri tra le varie amministrazioni. Il piano strutturale, presentato ieri a Palazzo Gambacorti, è un documento di programmazione urbanistica: riguarda nel complesso le strategie di sviluppo del territorio e, secondo quanto previsto dalla legge urbanistica regionale, detta le regole per la tutela delle risorse naturali e storiche e per la trasformazione del territorio in una visione di sostenibilità e trasmissione del patrimonio alle generazioni future.
«Siamo entrati nella fase conclusiva della redazione del piano strutturale, avviato da tempo e rallentato dalla modifica della legge urbanistica regionale, che ha confermato la validità strategica del nostro lavoro – spiega il sindaco Marco Filippeschi –. Una delle azioni più rilevanti previste dal piano è la pianificazione strutturale intercomunale, sotto il controllo della Regione». Una pianificazione volta al riuso degli spazi urbanizzati, dei volumi esistenti e alla salvaguardia ambientale e idraulica.
Non ci sarà ulteriore consumo di suolo eccetto le infrastrutture essenziali, funzionali alle esigenze imprescindibili del territorio. «La legge regionale ci impone di redigere una mappa distinguendo il territorio urbanizzato da quello agricolo, in cui non si interverrà mai – dice Ylenia Zambito, assessore all’urbanistica –. A livello provinciale si stanno anche stilando le carte del piano di assetto idrogeologico (Pai)». L’accordo tra i sei comuni prevede che Pisa sia capofila nei confronti dei rapporti con la Regione. I singoli consigli comunali dovranno approvare il piano strutturale, non appena sarà definito completamente. Le priorità del piano sono: l’impegno a migliorare l’accessibilità dell’area, sia in termini di collegamenti infrastrutturali che di connettività digitale; a puntare su infrastrutturazione e connettività e anche sulla qualità dell’ambiente, dell’ambiente naturale, degli spazi e servizi pubblici come fattori di sviluppo. La tutela dei borghi e delle frazioni storiche, insieme alla salvaguardia idraulica, la centralità del paesaggio, la tutela della complessità ambientale e alla valorizzazione delle risorse agricole. L’introduzione di meccanismi di perequazione urbanistica a livello d’area e anche la centralità di una politica di accoglienza per i giovani, anche attraverso incentivi per l’housing sociale.
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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