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Indecorosi e poco utilizzati: rimossi i cassonetti interrati

Cassonetti interrati
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Cassonetti interrati

Le due isole ecologiche erano state posizionate in piazza Belvedere a Tirrenia. Con una spesa di ottomila euro sono state trasferite in via Milazzo a Marina

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PISA. «Indecorosi e scarsamente utilizzati dai cittadini». Il Comune fa dietrofront e, dopo quelli di piazza dei Fiori, rimuove anche i cassonetti interrati di piazza Belvedere. E' stata così completata l'operazione di trasferimento dei contenitori per la raccolta dei rifiuti dalla centralissima piazza di Tirrenia a Marina di Pisa. In via Milazzo, andranno a completare le isole ecologiche dove, a differenza di Tirrenia, la risposta è stata positiva.

La sperimentazione iniziata alcuni anni fa a Tirrenia con l'installazione dei cassonetti interrati non ha dato infatti i risultati sperati. I volumi raccolti sono stati molto bassi (differentemente dai risultati registrati a Marina) e i contenitori servivano soprattutto agli esercizi commerciali presenti nei dintorni della piazza e non tanto alla cittadinanza.

L'operazione di dismissione delle isole ecologiche di piazza Belvedere e il trasferimento a Marina è costata circa ottomila euro e segue quella attuata nel 2011 per la rimozione dei cassonetti interrati di piazza dei Fiori (sottoposta a un vincolo di rispetto paesaggistico) dopo un lungo braccio di ferro tra Palazzo Gambacorti e la Sovrintendenza.

«Li abbiamo fatti rimuovere perché non erano decorosi - sottolinea Salvatore Sanzo, assessore comunale all'ambiente -. Nel progetto complessivo di raccolta dei rifiuti, non aveva inoltre senso avere due isole ecologiche interrate a Tirrenia e tutto il resto a Marina».

Al loro posto sono stati piazzati, nelle strade adiacenti, alcuni cassonetti “tradizionali”. Una soluzione transitoria in attesa dell'installazione di contenitori “intelligenti” che saranno posizionati in zone da individuare attraverso un percorso condiviso tra l'amministrazione, il Ctp 1, i residenti e i commercianti. Si tratta di contenitori fuori terra che “riconoscono” i residenti attraverso una tessera magnetica personale e pesano il carico di rifiuti conferito. I cassonetti saranno muniti di sensori volumetrici che avranno il doppio scopo di “comunicare” con la centrale operativa di Geofor e avvertire il gestore quando è riempito al 90% e pronto quindi allo svuotamento e pesare la quantità di rifiuti conferita dai cittadini.

L'obiettivo è arrivare infatti ad una tariffazione “puntuale”, basata sulla quantità di rifiuti prodotta dal singolo cittadino. L'installazione dei nuovi cassonetti dovrebbe avvenire al termine del nuovo piano di raccolta dei rifiuti elaborato da Palazzo Gambacorti che prevede il porta a porta nelle zone periferiche della città e il posizionamento dei cassonetti interrati nel centro storico.
 

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