Attenzione
Sanità, migliora il pronto soccorso
Il rapporto del Sant’Anna fa guadagnare posizioni alla struttura. Sale la Monasterio grazie alla qualità delle prestazioni
PISA. Pronto soccorso promosso e Fondazione Monasterio (Ftgm) brava nella qualità complessiva delle sue prestazioni. Sono due tra i dati più importanti contenuti nel monumentale rapporto regionale sulla sanità, curato dal Mes, il “Laboratorio di ricerca e formazione per il Management dei servizi alla salute” della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Il documento contiene migliaia di dati, performance e indicatori ed è commissionato dalla Regione: esamina tutte le 12 aziende sanitarie e le 4 ospedaliere della Toscana, più la Ftgm e le tre aree vaste.
Aoup. Ci sono molti modi per leggere il rapporto; ma di sicuro spicca la voce “soddisfazione degli utenti del pronto soccorso” di Pisa che con 3,56 punti su 5 fa un grande passo in avanti rispetto alla storica dichiarazione del governatore Enrico Rossi: esattamente un anno fa lo bollò come «il peggiore della Toscana». Va detto che questa voce del documento (così come quella del presidente appena rieletto) è un dato soggettivo, perché si ricava dalle interviste, che non tutte le strutture somministrano agli utenti. Ma rimane il fatto che adesso Pisa è davanti a Prato, Pistoia, Lucca, Viareggio e Livorno. Per restare all’Aoup, azienda ospedaliero-universitaria pisana, e passare ai numeri oggettivi, alcuni dei numerosi punti di forza sono: i referti firmati digitalmente (il 99,99%) e l’alto indice di adesione alle pratiche di sicurezza in oncologia. Quelli deboli sono: la degenza media pre-operatoria in caso di interventi chirurgici programmati (0,55 giorni) e l’alta spesa farmaceutica ospedaliera.
Ausl5. L’azienda sanitaria, invece, si contraddistingue in positivo per “completezza e qualità del 118” e per l’estensione dei vari screening: quelli alla cervice uterina e colorettali sono premiati con 5 punti su 5, il massimo. E va molto bene anche la copertura del territorio riferita alla vigilanza igienico sanitaria sugli impianti sportivi pubblici e privati. Male, invece, il tasso di occupazione dei posti letto per i pazienti acuti (68,65%) e la percentuale di donatori procurati (zero).
Ftgm. La Fondazione è un unicum nel panorama sanitario nazionale, perché si tratta di una struttura che ha come soci la Regione e il Cnr e non fornisce prestazioni cliniche a 360 gradi ma è specializzata solo in alcune discipline, dove raggiunge punte di eccellenza. Ecco quindi che la sua “pagella” presenta una sfilza di 5 punti su 5 in numerose voci: informazioni all’ammissione, gestione del dolore nel ricovero, gestione dati, prevenzione degli errori nelle terapie e delle infezioni; supporto alla persona sia da parte del personale medico che di quello infermieristico.
Il rovescio della medaglia è il peggior dato nei tempi d’attesa delle visite; la Regione ha deciso che questa voce è quella su cui si deve investire di più per abbattere la lunghezza delle file; ma la Monasterio ha solo il 21,13% di prime visite specialistiche entro 15 giorni. Ed è bacchettata anche per un alto consumo di siringhe, guanti e dispositivi per assorbenza.
Sguardo d’insieme. Sui tempi d’attesa la migliore in Toscana è Firenze, con il 52,97% di visite entro i 15 giorni. Se si passa alle visite entro i 30 giorni, la stessa Asl10 del capoluogo continua a svettare con il 75,33% mentre la peggiore diventa Livorno con una visita su quattro prenotata entro i tempi richiesti.
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