Sicurezza
Al via gli scrutini nelle scuole tra le proteste dei professori
PISA. Al via gli scrutini nelle scuole superiori pisane. Ieri è stato il giorno decisivo per capire se la mobilitazione dei docenti che protestano contro "La buona scuola" ha avuto successo. «C'è un'...
PISA. Al via gli scrutini nelle scuole superiori pisane. Ieri è stato il giorno decisivo per capire se la mobilitazione dei docenti che protestano contro "La buona scuola" ha avuto successo.
«C'è un'adesione straordinaria: i dati che abbiamo ad oggi (ieri) sul comune di Pisa sono di oltre il 90%» commenta Gilberto Vento, delegato di Cobas Scuola, che precisa: «In tutti gli istituti si è scioperato. I docenti si sono organizzati scrutinio per scrutinio ed è sufficiente che un prof scioperi per far "saltare" lo scrutinio».
Nel pomeriggio all'istituto professionale Matteotti «sono saltati tre scrutini su tre», mentre al liceo classico Galilei «quello che era in programma è stato fatto», spiega Salvatore Caruso, preside dei due istituti scolastici, che precisa: «Per ora sono dati parziali. Domani (oggi) si capirà meglio».
Lo sciopero è stato proclamato da Flc-Cgil, Cisl, Uil, Gilda, Snals e Cobas Scuola. Secondo il calendario regionale gli scrutini erano programmati per ieri e oggi e «a fare eccezzione sono gli istituti nei quali gli scrutini sono stati anticipati al 9 e 10 giugno», precisa Vento, ma «si contano sulle dita gli scrutini che sono stati fatti». Questi i punti della riforma scolastica che hanno portato alla protesta: un piano assunzioni che non elimina il precariato; l'istituzione di un preside-manager di cui i docenti temono le ingerenze; l’edilizia scolastica, un piano sull'autonomia scolastica che crea scuola di seria A e di serie B; l'alternanza scuola lavoro che influisce sulla funzione primaria: l'educazione. (g.co.)
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