Sicurezza
Spunta una mina anticarro nel giardinetto in piazza
Il rinvenimento di un ordigno bellico è avvenuto durante la potatura delle piante Transennata l’area a Tirrenia in attesa della rimozione prevista per stamani
TIRRENIA. Volevano potare le piante, si sono imbattuti in una mina anticarro.
Non in un campo in aperta campagna. In piazza Belvedere in un’aiuola delimitata da un dedalo di siepi lungo un vialetto dietro le bancarelle.
Una scoperta che avrebbe potuto essere esplosiva quella fatta intorno alle 15 dagli operai della Euroambiente di Pistoia che, per conto del Comune gestisce con la formula del global service, la manutenzione del verde. In realtà, al di là della legittima preoccupazione, ogni rischio è stato disinnescato.
Quando il personale è arrivato sul posto per piazzare la piattaforma aerea necessaria alla potatura in quota di alcuni alberi, dal terreno è emersa la mina.
La pressione e lo spostamento del terreno l’hanno portata in superficie. Una sorta di piatto con un diametro di una trentina di cm. Innocua all’apparenza. Sembrava un ferrovecchio.
Gli operai, però, dopo un primo sbigottimento hanno realizzato quasi subito cosa si erano trovati sotto i loro occhi. A quel punto hanno chiamato i carabinieri e dalla centrale è stata inviata una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile che ha circoscritto l’area e presidiato la zona per evitare che qualcuno si avvicinasse.
Un primo sopralluogo ha attribuito alla mina una datazione risalente alla seconda guerra mondiale. Uno dei tanti ricordi lasciati dalla guerra. In attesa della rimozione, la zona è stata presidiata. Stamani è previsto l’arrivo degli artificieri per liberare il cuore di Tirrenia dal rischio mina che non ha, comunque, comportato l’evacuazione dell’area.
Nel settembre scorso un altro ordigno bellico era stato scoperto e fatto brillare a poca distanza dal luogo in cui era venuto alla luce nell'area dell'ospedale di Cisanello. Una zona sterrata dove da tempo si trovava un cantiere per la realizzazione di un nuovo posteggio a servizio del presidio sanitario. Erano stati gli operai della ditta che stava costruendo il parcheggio a trovare la sorpresa sotto terra. Prima con un escavatore fu realizzata una buca e poi gli artificieri presero in consegna l'ordigno che fu adagiato nello scavo e fatto brillare in golena d’Arno. Ieri pomeriggio un altro frammento di guerra a distanza di 70 anni ha fatto capolino sul litorale.(p.b.)
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