La manifestazione
Seguono un iPad rubato e trovano due spacciatori
PISA. Ladri sconfitti dalla tecnologia grazie all’applicazione che consente la localizzazione dell’apparecchio e lo squillo al massimo volume una volta attivata la funzione “allarme”. Seguendo il...
PISA. Ladri sconfitti dalla tecnologia grazie all’applicazione che consente la localizzazione dell’apparecchio e lo squillo al massimo volume una volta attivata la funzione “allarme”.
Seguendo il percorso itinerante di un iPad rubato a una signora di Ponsacco in centro, i carabinieri sono risaliti al tablet trovando anche due tunisini, zio e nipote, intenti a preparare dosi di sostanze stupefacenti. Il maggiorenne, di 28 anni, è stato arrestato e portato al Don Bosco, il minore, tra poco 18enne, è stato affidato al centro di prima accoglienza di Firenze.
È stata l'applicazione che consente di risalire alla posizione del tablet a consentire ai militari l’individuazione dell’iPad prima in piazza delle Vettovaglie e poi in un vicolo adiacente alla caserma del comando provinciale dei carabinieri.
I militari della stazione, con personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, si sono presentati nel vicolo e hanno salito le scale delle abitazioni, alcune delle quali già in passato utilizzate da transessuali e tunisini per lo spaccio. Quando è stata attivata la funzione "allarme", che ordina al dispositivo elettronico di squillare al massimo volume, il tablet è stato localizzato in un appartamento dove i carabinieri hanno fatto irruzione sfondato la porta: dentro c’erano due tunisini impegnati a confezionare dosi di stupefacenti. Sono stati rinvenuti più di 50 grammi di hashish e diverse dosi di cocaina.
Il maggiorenne era stato arrestato e denunciato più volte nei mesi scorsi ma l'ultima volta, il sostituto procuratore di turno, a seguito dell'arresto in Vettovaglie per spaccio di hashish, non aveva adottato misure cautelari, ritenendo il fatto di lieve entità. Il minorenne mesi scorsi si era reso responsabile di una rapina in Corso Italia ai danni di un cittadino bengalese, uscito a tarda notte dal proprio minimarket con l'incasso. All'arrivo della pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile l’aggressore, probabilmente sotto l'effetto di stupefacenti, aveva aggredito i militari colpendone uno al volto con un pugno. Dopo essere stato messo a forza, con grande difficoltà, all'interno dell'auto di servizio, aveva danneggiato in maniera evidente lo sportello posteriore, riuscendo a piegarlo con calci e testate, nonostante fosse ammanettato. La magistratura minorile aveva disposto la permanenza in una casa famiglia, dalla quale il minore era scappato il giorno successivo, ritornando a Pisa. Quindi era stato arrestato e questa volta condotto al carcere minorile di Roma, dove ha scontato un mese. Anche questa volta il minorenne è stato accompagnato nel centro di prima accoglienza di Firenze, a disposizione del pubblico ministero minorile.(p.b.)
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