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Pisa

Santa Maria, nuove correzioni alla viabilità

Santa Maria, nuove correzioni alla viabilità

La giunta comunale discute le proposte arrivate dai comitati dopo una serie di incontri con il Ctp 6

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PISA. L’assessore alla viabilità Giuseppe Forte si è impegnato a portare in giunta «al più tardi entro martedì 16 giugno, le proposte di buon senso» che giungono dal territorio per alleviare i disagi che la nuova mobilità e la pedonalizzazione hanno creato nel quartiere Santa Maria. Lo spunto è nato da una riunione del Ctp 6: il consiglio territoriale di partecipazione presieduto da Federica Ciardelli giovedì scorso ha tenuto una seduta straordinaria a cui ha partecipato lo stesso Forte; in quell’occasione sono stati illustrati i problemi e le possibili soluzioni. E l’assessore ha accolto i risultati del lungo percorso partecipativo (nell’ultimo anno il Ctp 6 ha organizzato varie assemblee pubbliche sul tema) garantendo che i provvedimenti saranno presi in via sperimentale e ogni sei mesi la giunta ne valuterà gli effetti per decidere se confermarli o cambiarli.

Il lavoro svolto dal Ctp6 aveva coinvolto i comitati di via Santa Maria, via Derna, di residenti e commercianti della zona, di via Cardinale Maffi e di via Buonarroti ed era confluito in una delibera del 5 novembre 2014. Per fare alcuni esempi, il comitato di via Buonarroti ha denunciato la pericolosità dell’incrocio tra la strada omonima e via San Zeno, dovuto anche all’aumento delle linee pubbliche di bus («sono stati contati 289 passaggi giornalieri») e allora propone «il ritorno al senso unico di marcia o, in alternativa, di portare via Buonarroti dentro la ztl, che inizierebbe quindi da porta San Zeno». Altro esempio: il comitato Santa Maria denuncia «l’esorbitante numero di permessi di transito ztl concessi» e la «mancanza di un numero adeguato di stalli per consentire il parcheggio ai residenti». Propone «una modifica al regolamento della ztl, che limiti i permessi e preveda adeguati sistemi di controllo in entrata e in uscita» (ora la maggior parte delle telecamere controlla solo l’ingresso); e di «inserire online il numero di permessi suddiviso per quartieri, se non per strade».

La delibera contiene cinque pagine di analisi e proposte e Forte ne ha ritenute molte degne di attenzione. Al punto che ieri non ha voluto anticipare quali passeranno (per correttezza istituzionale prima del voto in giunta), ma ha commentato che la situazione «cambia e non poco rispetto all’impostazione iniziale». Ciardelli e il gruppo di lavoro “Uso e assetto del territorio”, coordinato da Inaco Davini, si ritengono «soddisfatti del lavoro svolto e del recepimento, da parte dell’amministrazione, di molte delle proposte elaborate in seno al Ctp»; ora si augurano che il percorso partecipativo continui «sulle problematiche ancora irrisolte». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web