Il Tirreno

Pisa

«Lavori ok, ma quartieri da salvaguardare»

Mazzantini, presidente del Ctp4: davanti a tante trasformazioni serve più attenzione per i residenti

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PISA. «Rendere gli interventi compatibili con le necessità del quartiere e dei cittadini». Giacomo Mazzantini, presidente del Ctp 4, sottolinea la necessità di compensare con interventi di riqualificazione una zona che negli anni ha subìto (e ancora subirà o beneficerà) numerose trasformazioni, stretta tra lo sviluppo dell’aeroporto e quello della stazione ferroviaria.

Mazzantini, quali benefici il quartiere può trarre dagli interventi previsti dall’amministrazione e dai privati?

«Avranno ricadute importanti. Il progetto del Pisa Mover, ad esempio, prevede anche una serie di interventi per la zona: messa in sicurezza idraulica, pista ciclabile, nuova viabilità. La variante per l’area ferroviaria porta invece alla riqualificazione di aree dismesse e luoghi di degrado: sicuramente un aspetto positivo, come la possibilità di realizzare nuove case popolari e una nuova viabilità interna».

Aspetti negativi, invece?

«Forse è prematuro fare valutazioni, ma, nel caso della variante urbanistica, sono titubante sulla possibilità di realizzazione di un hotel di nove piani, anche alla luce del piano di sicurezza aeroportuale».

Le misure previste sono compensative per un quartiere circoscritto tra stazione ferroviaria, superstrada e aeroporto?

«Forse non fino in fondo».

Di quali interventi, allora, necessitano i quartieri di San Giusto e San Marco?

«È necessario ricercare soluzioni che rendano la struttura dell’aeroporto, importante risorsa per Pisa e non solo, compatibile con questi quartieri».

Ci faccia qualche esempio...

«L’allungamento della pista può essere un primo passo per rendere più vivibile la zona. È un primo passo, ma forse i cittadini si aspettano ulteriori interventi. Nell’aeroporto c’è stato un cambiamento importante e vedremo come la nuova società interagirà con l’amministrazione comunale e con la città in generale».

Il vostro auspicio?

«Che gli interventi messi in cantiere siano compatibili con un quartiere che ha vissuto tante trasformazioni ed è stato molto condizionato dallo sviluppo dell’aeroporto. E che questi interventi si accompagnino con la previsione di spazi verdi e fruibili da tutti i cittadini». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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