Gioco
Il nuovo palacongressi al fianco del Galilei
Altri passi in avanti per la costruzione della cittadella aeroportuale Il Comune affida all’Irpet uno studio sui settori turistici da sviluppare
PISA. Il progetto per la cittadella aeroportuale, con al centro un nuovo palazzo dei congressi, è arrivato ad un punto di svolta. Il segnale giunge dall’incarico che il Comune di Pisa ha attribuito all’Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana) per uno studio specifico sul tema del turismo congressuale. «Sulla base dell’esito di questo studio saremo in grado di portare in discussione la relativa variante», conferma l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito.
Il progetto. Quello della variante urbanistica per la cittadella aeroportuale è un percorso avviato da mesi. Lo studio assegnato ad Irpet, per un corrispettivo di 18.000 euro, rappresenta un piccolo ma ulteriore passo in avanti. Ma in cosa consiste il progetto? «In uno sviluppo di una città-giardino su 13 ettari complessivi, dei quali solo uno per le nuove strutture», sintetizza l’assessore Zambito. I terreni sono di proprietà della ormai ex Sat, confluita da qualche giorno in Toscana Aeroporti. L’area interessata è sostanzialmente quella compresa tra la porzione residenziale di San Giusto, l’aeroporto Galilei e la ferrovia.
Non solo Palacongressi. La variante consentirà nell’area vari tipi di interventi. Per primo un palazzo dei congressi-auditorium, «capace - si legge in una scheda del Comune - di soddisfare i fabbisogni della nuova Pisa: capienza massima di 4.000 posti e spazi espositivi per circa 5.000-6.500 mq, oltre ad una quota adibita a servizi e centro direzionale». Possibili inoltre strutture turistico-ricettive (da low cost a quattro stelle), dotate dei necessari servizi anche di tipo direzionale-commerciale, per una capienza massima complessiva di 350 camere, corrispondente a 900 posti letto. Le singole attività commerciali non dovranno superare quelle della media struttura di vendita. Altre destinazioni possibili: impianti sportivi, asili nido, scuole materne, servizi a carattere territoriale. «La realizzazione dei nuovi insediamenti - specifica Zambito - potrà essere attuata solo dopo che sarà stato messo in funzione il People Mover e le opere previste dal progetto a servizio del quartiere». Tutto intorno un grande parco urbano che «avrà una funzione di filtro, oltre che con l’aeroporto, anche con gli insediamenti di Porta a Mare e quindi dovranno essere realizzate consistenti fasce a verde lungo la ferrovia e la Fi-Pi-Li».
Le caratteristiche. L’idea per un nuovo palacongressi è quella di «una struttura moderna, diversa dall’attuale e soprattutto flessibile, in modo da poter ospitare anche mostre, fiere ed eventi musicali», sottolinea l’assessore all’urbanistica. Ma perché è stata scelta quella zona? «Anche la Regione ha detto che l’area è la migliore possibile, considerato che si trova nei pressi di ogni tipo di infrastruttura di collegamento: oltre all’aeroporto, ci sono autostrada e superstrada. Si potrà dunque raggiungere con mezzi privati senza passare dalla città». In più il People Mover, la navetta stazione ferroviaria-aeroporto in fase di realizzazione. «Grazie alla navetta - aggiunge l’assessore Zambito - si avrà la certezza in cinque minuti di raggiungere la cittadella dal centro città e viceversa».
Lo studio. «Pensiamo possa essere un progetto giusto per lo sviluppo turistico di Pisa, ma vediamo cosa ci dirà ulteriormente questo studio», spiega l’assessore. Già nel 2012 una ricerca dell’Irpet si era conclusa rimarcando il «sottodimensionamento di vocazioni diverse» sul piano turistico attorno alle potenzialità di un Galilei in crescita. Peraltro, il progetto di cittadella aeroportuale è cominciato con un protocollo d’intesa tra Regione e Comune (nell’aprile 2013) nel quale si individuavano le priorità per lo sviluppo di Pisa: la cittadella si inseriva così tra i piani di sviluppo della Sat e gli interventi per garantire una migliore compatibilità tra le infrastrutture portuali e il quartiere di San Giusto-San Marco. Anche la Camera di Commercio nel frattempo si è dichiarata favorevole al progetto.
Gli impegni. La volontà di andare avanti con l’idea della cittadella era stata riconfermata nel protocollo ulteriore (sottoscritto lo scorso novembre) tra Regione, Comune e Università. Tema: come utilizzare su Pisa quanto ricavato dalla vendita delle azioni Sat a Corporacion America dalla stessa Regione. Quell’intesa prevede che, «al fine di erogare un congruo contributo», venga realizzato uno studio di fattibilità. Irpet si impegnerà in un’analisi della domanda e dell’offerta turistica in generale, concentrandosi poi sul settore congressuale. Tra circa un mese lo studio dovrebbe essere pronto.
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