Il Tirreno

Pisa

Razzia di orologi a Porta a Lucca

di Pietro Barghigiani
Razzia di orologi a Porta a Lucca

A Ospedaletto gang sfonda le pareti di attività confinanti: in una ditta edile rubati soldi e valori bollati

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PISA. Le bande con attrezzi e picconi, per sfondare pareti e casseforti, pensano alle aziende. I singoli, o al massimo in coppia, si occupano degli appartamenti.

Tra sabato e domenica l’esempio plastico della “divisione” degli obiettivi è stata messa in pratica in una ripetizione di raid che ha visto una banda organizzata colpire nell’area industriale di Ospedaletto e uno o due ladri agire nel quartiere di Porta a Lucca.

Le acrobazie. In un’abitazione condominiale in via Savona i ladri sono entrati sabato sera quando la famiglia era appena uscita. Hanno raggiunto l’obiettivo, passando sul retro arrampicandosi ai tubi del gas, fino alla finestra della cucina. Quindi sono entrati e dopo aver messo a soqquadro la casa sono usciti da dove si erano introdotti.

Il bottino finale è di una ventina di orologi, una macchina fotografica e alcuni gioielli per un valore stimato dai proprietari di almeno 6.000 euro.

«Non erano orologi di gran pregio – spiega il derubato, un artigiano -. Ma era, comunque, una collezione a cui tenevo. Hanno preso anche quelli di mia moglie e di mia figlia. Nessun danno ad arredi o alla casa. Certo è che entrare in e trovare tutto sottosopra è davvero doloroso».

Il ladro o i ladri si sono mossi tra le 20 e le 22,30. In quel lasso di tempo la famiglia è uscita per andare a cena in centro a Pisa.

«Non credo che siano entrati quando ancora c’era la luce. E forse li abbiamo disturbati al rientro. La finestra era aperta perché non pensavamo che potessero raggiungere quell’altezza. Ho avuto la sensazione che non avessero terminato la loro visita».

I tubi del gas, esterni al palazzo, sono serviti per accedere con l’agilità dei topi di appartamento dentro l’alloggio. Acrobazie di solito favorite da corporature esili. Nessuno tra i vicini si è accorto dell’intrusione, dall’arrivo alla fuga. Il furto è stato denunciato ai carabinieri.

«Il nostro quartiere è davvero bersagliato – prosegue l’artigiano –. Ho scritto anche al sindaco sul suo profilo Facebook per chiedere una maggiore attenzione. Servono più controlli, più auto delle forze dell’ordine che si fanno vedere in giro».

Muri sfondati. Più distruttivo, ma con una refurtiva inferiore, l’assalto della gang che nella notte tra sabato e domenica si è introdotta in alcune attività commerciali nella zona industriale di Ospedaletto.

Una volta dentro hanno cercato soldi e poi a colpi di piccone si sono introdotti nelle attività confinanti fino ad arrivare alla sede di un’impresa edile all’interno della quale hanno preso circa 1.500 euro e valori bollati.

Già venerdì alle 5, nella stessa area industriale, un’altra ditta che si occupa di costruzioni aveva subìto la visita di banditi che, dopo aver forzato la cassaforte, erano fuggiti con 2.000 euro. Per quel colpo procedono i carabinieri della stazione di Pisa, mentre del raid con le pareti sfondate in serie si occupa la questura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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