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Laguna amara, Pisa chiude ultima

Laguna amara, Pisa chiude ultima

Il galeone rosso non riesce a riscattarsi, dominano la gara i veneziani padroni di casa davanti ad Amalfi e Genova

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VENEZIA. Niente da fare per il galeone rosso che si piazza nuovamente all’ultimo posto, mentre è Venezia a vincere il 60° palio delle Repubbliche Marinare nel bacino di San Marco.

Seconda è arrivata Amalfi, con due imbarcazioni di distacco rispetto ai vincitori, terza Genova ancora più distanziata e capace di tagliare la linea del traguardo appena un attimo prima di Pisa. «Equipaggio giovane, abbiamo cominciato una fase di rinnovamento, - ha commentato deluso il sindaco Marco Filippeschi, - ci rifaremo».

I quattro galeoni si sono contesi l’ambito trofeo su un percorso di duemila metri con arrivo al Molo San Marco di fronte alla celebre piazza: per Venezia di tratta della vittoria numero 33, contro le 10 di Amaldi e le 8 di Pisa e di Genova.

Sabato si era svolta la sfida dei gozzi, che è servita a definire con il suo ordine di arrivo le scelte delle corsie per la gara di ieri: nell’ordine si sono piazzate Genova, Pisa, Amalfi e Venezia. Pisa ha battuto Venezia, ma poi in finale è stata superata da Genova.

Il gozzo pisano era composto da Simone Tonini, Ivan Lorenzini, Mirco Barbieri e Alessio Del Carratore. Timoniere Andrea Pellegrini.

Sotto la guida dei tecnici Alessandro Simoncini e Tommaso Sacchini e la direzione di Antonio Giuntini (con Massimo Bellani nostromo), l’equipaggio pisano ha iniziato un percorso di rinnovamento investendo sulla forza del gruppo. Ma nella gara di Venezia i risultati non sono arrivati. Anche nell'edizione genovese dell’anno scorso Pisa concluse la gara all’ultimo posto.

Le corsie erano ben delineate, con delle boe evidentissime per evitare i rischi di invasione di corsia (che nel 2011 avevano portato all’annullamento della gara).

In virtù della vittoria nei gozzi di sabato, Genova aveva scelto la corsia apparentemente migliore, la numero 4 cioè quella più esterna, e Pisa he aveva la seconda opzione la corsia 3, a fianco dei liguri. Le due corsie in teoria meno appetibili erano quindi andate al galeone azzurro di Amalfi (la 2) e a quello verde di Venezia (la 1, quella più interna), ma sono stati proprio i veneziani a dare sin dall’avvio la sensazione di avere qualcosa in più rispetto a tutti i concorrenti.

La gara, partita in ritardo di quasi 25 minuti per le difficoltà a stendere il cordino della partenza ha visto così i veneti sempre protagonisti, con il distacco che è cresciuto soprattutto nella seconda metà della gara quando nessuno è riuscito a tenere il loro ritmo: il galeone verde ha chiuso in 9 minuti, 44 secondi e 15 centesimi, senza nessuno che rimanesse nella sua scia.

Amalfi da parte sua ha amministrato senza patemi d’animo un secondo posto comunque prestigioso, e così sono rimaste Genova e Pisa a cercare di evitare l’ultimo posto: l’equipaggio pisano sino alle ultime vogate ha tentato di raggiungere il galeone bianco che però è riuscito a restare con la polena avanti sino al traguardo. «Niente, non c'è niente da fare sono più forti», allargava le braccia rassegnato il dirigente pisano Antonio Giuntini. Rispetto all’edizione genovese dell’anno scorso, tre erano le novità in casa pisana: il ritorno di Matteo Stefanini e il debutto assoluto di Gianluca Santi e Jonatan Bulfon. Completavano l’equipaggio Davide Babboni, Alessandro Augusti, Sasha Sicurani, Manuel Igneri e Alessio Melosi. Timoniere Francesco Alonzi, riserva Francesco Vanni. Tecnici Alessandro Simoncini e Tommaso Sacchini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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