Il Tirreno

Pisa

Pane bio con larva servito alla mensa della “Parmini”

Trovato da un alunno, il vermicello era nella mollica Il Comune: «Richiamo al fornitore, serve più attenzione»

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PISA. Mense scolastiche senza pace. Neanche l’imminente conclusione dell’anno scolastico mette al riparto i piatti serviti agli alunni da spiacevoli sorprese. Il sesto episodio di rinvenimento di corpi estranei nel cibo portato nelle scuole si è verificato alle elementari Parmini. Un alunno ha trovato una larva nella mollica di un panino biologico. E la ditta fornitrice ha già ricevuto la contestazione del Comune.

Prima di mettere in bocca il panino ha guardato bene cosa fosse quella macchiolina che si stagliava per colore e forma nel bianco della mollica. Ha chiamato una maestra e il caso è stato segnalato all’ufficio scuola. Era una larva della farina all’interno di un pezzetto di pane biologico. Il ritrovamento è avvenuto venerdì alle 13.45 e gli uffici, dopo aver ricevuto l’informazione, si sono arrivati per contestare alla ditta la fornitura e avviare le analisi sul vermicello.

Si tratta di una larva di circa 5 mm finita nel pane, ovviamente cotto, che «risulta compatibile con gli infestanti non pericolosi che possono annidarsi nelle farine non trattate come quelle che vengono utilizzate per la produzione del pane biologico» fanno sapere da Palazzo Gambacorti. È stata subito attivata dall’ufficio refezione del Comune la procedura di verifica nei confronti del fornitore. Il reperto è stato prelevato e verrà sottoposto ad analisi microbiologiche.

Secondo l’amministrazione ai responsabili del servizio il fornitore ha confermato che «da una prima valutazione visiva si può affermare che trattasi di una piccola larva posizionata sulla superficie di un frammento di mollica di pane. In via cautelativa abbiamo inoltre informato il nostro fornitore di farina di quanto accaduto e abbiamo provveduto a segregare il lotto fino a ieri utilizzato sostituendolo con altro lotto».

Sono stati comunicati al Comune anche i dati specifici dei controlli preventivi effettuati dalla ditta sulla presenza di infestanti e sono in corso di verifica anche le procedure di conservazione. Dall’ufficio scuola sottolineano che «trattandosi di prodotti biologici, dunque non trattati con conservanti o altri agenti chimici, il caso rientra nelle possibilità. Il fatto poi che si tratti di un prodotto cotto ad alte temperature esclude ogni pericolo». L’onere di garantire prodotti all’altezza del contratto di servizio spetta alla ditta fornitrice del pane – una delle maggiori ditte specializzate nel settore – «che deve porre la massima attenzione affinché fatti del genere, seppur statisticamente possibili, non accadano e per questo si stanno intensificando le verifiche» ricordano in Comune.

Ulteriori informazioni si avranno al termine delle analisi di laboratorio. In questo caso la ditta Elior che ha in appalto il servizio mensa per conto del Comune non c'entra niente. Il pane biologico non rientra nel servizio di fornitura che comprende, invece, le pietanze preparate (gli utenti potenziali sono 3.500, ma i pasti giornalieri in media sono 2.800) nella cucina di Ospedaletto.

Il fornitore del pane si trova nella provincia di Firenze ed ha già avuto la contestazione di non conformità del prodotto da parte dell'ufficio scuola. Al momento sono dieci gli episodi certi, a partire dal 2011, e uno dubbio l’11 maggio, con un picco nell'anno in corso, di alimenti serviti con corpi estranei.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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