Il Tirreno

Pisa

Ladri sfondano la cassaforte nella villa di un imprenditore

di Giovanni Parlato
Ladri sfondano la cassaforte nella villa di un imprenditore

Assalto in pieno giorno: il derubato è il titolare dello stabilimento Imperiale Un veterinario narcotizzato con la compagna: è il secondo colpo che subisce

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PISA. Ondata di furti a Tirrenia. Arriva il caldo e arrivano i ladri. Rubano di giorno e di notte. E se qualcuno dovesse lasciare una finestra aperta, il malvivente ne approfitta. Nell’ultima settimana sono quattro i furti denunciati alla stazione dei carabinieri, ma c’è anche chi non denuncia. E tra le vittime dei furti ci sono nomi noti della cittadina balneare.

Cassaforte sventrata. Di giorno, fra le 11,30 e le 17,30, il 27 maggio scorso i ladri sono entrati nella villa di Gianni Annibali, proprietario dello stabilimento Imperiale di Tirrenia. Annibali e la moglie erano al lavoro e quando sono rientrati nel tardo pomeriggio hanno trovato la casa sottosopra. «Sono entrati da una finestra di dietro - racconta Gianni Annibali - e hanno rovistato fino a quando hanno scoperto la cassaforte. Con un flessibile sono riusciti a tagliarla e prendere quanto era conservato. C’erano oggetti in oro oltre a medaglie e croci di guerra che avevano solo un valore affettivo in quanto legati a ricordi di famiglia. C’erano pure dei buoni postali che non potranno neanche utilizzare. In casa hanno lasciato il disco del flessibile che si era rotto quando la cassaforte è stata spaccata. Purtroppo, di quanto accaduto non ci sono testimoni».

Narcotizzati nella notte. Altra vittima nota è Walter Comassi, il veterinario di Tirrenia. «Avevo trascorso la notte a casa della mia compagna e di suo figlio di otto anni, in via dei Gattici. Mi sono svegliato come fossi ubriaco. Mi sono accorto che, nella notte, erano entrati i ladri. Hanno rubato l’incasso di due giorni dello studio che avevo portato con me più qualche oggetto. Ho presentato denuncia alla stazione dei carabinieri. Gli investigatori non credono che i ladri abbiamo fatto uso di bombolette o altro per addormentarci. So soltanto che per tutto il giorno sono rimasto con una strana sensazione addosso. Ma, di certo, quello che resta è la mancanza di sicurezza». In questo caso, il lavoro dei ladri è stato facilitato poiché l’avvolgibile era rimasto alzato. I ladri hanno forzato gli infissi e sono entrati.

Lei che fa a casa mia? È anche accaduto che una signora di una certa età, nella tarda mattinata, si è trovata il ladro in casa, lungo il viale del Tirreno. La sorpresa è stata grande e la proprietaria ha chiesto all’intruso cosa ci facesse dentro casa sua. Il malvivente ha detto che cercava una persona, dando (falsi) nome e cognome. Quindi si è allontanato.

Furto in auto. Ancora una volta, mercoledì scorso è stato vittima di un furto il veterinario Comassi. Stava riportando un gatto al proprietario e si era appena allontanato dall’auto. Quando è tornato, c’erano tre ragazzini dentro la macchina. I ladruncoli sono fuggiti e il veterinario, un ex calciatore, li ha rincorsi afferrandone uno. «Tu non mi puoi toccare» ha detto il ragazzino, probabilmente rom, a Walter Comassi che commenta: «Conoscono bene i loro diritti, evidentemente qualcuno li istruisce, ma non è così per i doveri da rispettare».

Due ragazzi sospetti. Qualcuno ha visto giovedì mattina due ragazzi che per tutta la mattina si sono aggirati fra le vie interne di Tirrenia gettando un occhio all’interno di giardini e case. Un possibile sopralluogo per capire le case e le ville sprovviste di allarmi e cani da guardia dove colpire? I due ragazzi sono stati infine visti salire su un pullman intorno alle 13 in direzione di Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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