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In cinquecento a festeggiare Mazzeo

In cinquecento a festeggiare Mazzeo

Il neo consigliere regionale del Pd: «Il vero viaggio inizia ora, serve una gestione unitaria del partito»

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PISA. Oltre cinquecento persone si sono riunite l’altra sera in piazza Vittorio Emanuele a Pisa per festeggiare insieme al renziano Antonio Mazzeo l'elezione a consigliere regionale e il record di preferenze (10.515) raggiunto nella circoscrizione pisana. Un appuntamento che, non a caso, il capolista del Partito democratico nella circoscrizione di Pisa ha voluto celebrare in piazza, lo stesso modo in cui aveva scelto di chiudere la campagna elettorale.

«Fare politica - ha spiegato - vuol dire stare in mezzo alla gente. Ancor di più in un momento come questo dove così forte è l'astensionismo. Per questo abbiamo scelto la piazza per entrambe le occasioni ed è lì, a contatto coi cittadini e con gli elettori, che vogliamo stare in questi anni».

Dopo aver proiettato un video in cui sono stati ripercorse le tappe principali delle settimane di campagna elettorale, Mazzeo ha prima di tutto chiamato vicino a sé e ringraziato i ragazzi del comitato elettorale «al cui lavoro e al cui entusiasmo - ha voluto sottolineare - va tanto del merito di essere arrivati fino a qui».

Il neo consigliere regionale ha quindi voluto volgere uno sguardo al futuro. «Questo - ha spiegato - non è certo un punto di arrivo ma, come ci siamo detti in tante occasioni, l'inizio di un grande viaggio. Il lavoro vero inizia adesso. Da oggi dobbiamo trasformare in realtà le idee, i progetti e le ambizioni che abbiamo condiviso in questi mesi. E dovremo dimostrare di essere credibili con la nostra azione di governo giorno dopo giorno».

Ai presenti ha quindi chiesto di «stimolarmi e sollecitarmi a fare sempre di più e sempre di meglio» perché, ha sottolineato, «sarete voi il mio metro di giudizio, voi quelli che per primi dovrete valutare se stiamo facendo bene o male e se e dove possiamo migliorare».

Infine Mazzeo ha voluto racchiudere in tre parole l'essenza della campagna elettorale e la base di partenza del lavoro che da oggi si appresta a portare avanti. «La prima è entusiasmo, quello di chi non vuole accontentarsi, la seconda è fiducia, quella enorme che mi è stata data e che vivo come una enorme responsabilità, la terza è impegno, sia nei confronti di chi mi ha votato sia nei confronti del Pd del presente e del futuro».

E proprio al partito sono state rivolte le ultime riflessioni: «Il rinnovamento e il cambiamento sono arrivati anche qui a Pisa e adesso dovremo lavorare per costruire una gestione davvero unitaria del partito, una gestione che smetta di guardare al passato e che possa e voglia davvero valorizzare il Pd in tutti i suoi aspetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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