Gioco
Calano i reati, ma i furti no Media di 37 colpi al giorno
Festa dei carabinieri, il bilancio del comandante provinciale Andrea Brancadoro «L’Arma ispira fiducia: l’80 % delle denunce fatte a noi». In un anno 546 arresti
PISA. Reati in calo, con un lieve incremento dei furti (media di 37 al giorno), nel bilancio sull’attività di contrasto alla microcriminalità condotto dall’Arma dei carabinieri che ieri ha festeggiato il 201° anno della fondazione.
È stato il comandante provinciale, colonnello Andrea Brancadoro, (nella foto) a portare i saluti alle autorità e a fare il punto sullo stato della sicurezza nel comprensorio pisano.
«L'Arma – ha detto – pur legata ad antiche tradizioni, sta compiendo ogni sforzo per aggiornarsi ed innovarsi al fine di meglio rispondere ai bisogni dei cittadini e di vincere le sfide che porrà di fronte il domani. Sfide che vanno affrontate con strumenti originali e sempre più aderenti alla complessa realtà del territorio, spesso condotte al fianco degli enti locali, in un'ottica di sussidiarietà, con la piena collaborazione dei sindaci, ormai protagonisti attivi del sistema sicurezza, in particolare di quella "sicurezza urbana" che riconosce un ruolo sempre più evidente alle polizie locali a fianco delle forze dell'ordine».
Il colonnello ha ringraziato il presidente della Provincia, Marco Filippeschi, «per la concreta collaborazione dei Comuni nella realizzazione di efficaci sistemi di videosorveglianza urbana ed extraurbana, che daranno certamente un indiscutibile vantaggio al dispositivo di prevenzione, ma anche agli spunti investigativi in occasione di gravi reati».
Dal primo maggio 2014 al 30 aprile di quest'anno, si è registrata una generale diminuzione dei reati, passati complessivamente da 17.743 a 16.935, con un leggero aumento dei furti, da 13.356 a 13.617.
Gli arresti sono stati 546 con una media di 1,5 al giorno e e 3.217 le denunce. «Vorrei sottolineare che la percentuale dei reati denunciati ai comandi dell'Arma si attesta ormai stabilmente oltre 80% e le espressioni di fiducia dei cittadini nei confronti dell'Arma ci inducono a moltiplicare l'impegno per la comunità in cui operiamo» ha sottolineato il comandante. I servizi di pattuglia e perlustrazione sono saliti da 25.681 a 28.664, con un incremento del 9%: una presenza costante e capillare garantita dal lavoro di più di 90 pattuglie al giorno. Con il coordinamento della prefettura e in collaborazione con la questura, i carabinieri si sono misurati con la lotta all’abusivismo commerciale e i problemi legati alla movida nel cuore cittadino.
«Il fatto di condividere, ormai senza riserve, che si tratti di temi da affrontare col contributo delle componenti socio-economiche della città, indica da sé che si è intrapresa la giusta direzione per trovare alternative possibili, riappropriandosi di spazi da restituire alla città ed al turismo» è il pensiero di Brancadoro che lancia un appello alla popolazione: «Invito i cittadini a contattare le nostre centrali operative e le nostre stazioni non solo quando avvengono fatti criminosi o subiscono dei reati, bensì ogni qualvolta stiano vivendo una situazione che incide sulla loro percezione di sicurezza. Con la prefettura si sta mettendo un argine solido ai problemi in ballo, col risultato che finora si è riusciti a mantenere tutti i presidi presenti sul territorio. In futuro sarà sempre più prezioso l'aiuto delle amministrazioni locali, nel comune interesse di non indebolire l'articolazione del dispositivo territoriale».(p.b.)
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