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Pisa

Bussano in centinaia alla porta della Caritas

Bussano in centinaia alla porta della Caritas

Sono state 780 le persone che si sono rivolte alla “Cittadella della Solidarietà” Le tre mense hanno distribuito nel 2014 oltre 22.000 pasti agli indigenti

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PISA. Duecentosettantacinque famiglie per un totale di 780 persone sostenute in appena un anno di attività. Sono tanti coloro che fra la primavera scorsa e quella di quest'anno, i primi dodici mesi in cui la la struttura ha funzionato a pieno regime, hanno avuto bisogno del supporto della "Cittadella della Solidarietà" al Cep.

«E la cosa è tutt'altro che gratificante, anche se fortunatamente la struttura è riuscita a sopportare una mole così significativa di lavoro: questi dati, infatti, nella loro aridità, danno un'idea delle dimensioni che la povertà rischia di raggiungere anche in contesti apparentemente meno gravati da marcati processi d'impoverimento come quello pisano» spiega don Emanuele Morelli, direttore della Caritas Diocesana, il soggetto che gestisce l'Emporio.

Numeri che assumono anche una significato ancora maggiore se si considera al "supermercato della solidarietà" si può accedere solo previo colloquio con il Centro d'Ascolto di via delle Sette Volte durante il quale è stabilito anche il punteggio mensile da caricare sulla tessera d'accesso, tenendo conto sia del reddito Isee della famiglia che delle sue dimensioni: «C'è un gruppo di lavoro che decide quali persone indirizzare verso il nostro servizio e per quanto tempo, un'azione – aggiunge don Morelli – che da un lato ci permette di tenere avere un relazione non superficiale e costante con la famiglia e dall'altro consente d'introdurre criteri di equità nell'utilizzo del servizio, cosa che non sarebbe possibile se fosse consentito l'accesso diretto alla struttura».

Una volta ottenuta la tessera, comunque, si può accedere alla struttura che si trova nei locali della parrocchia di San Ranieri al Cep che un tempo erano occupati dallo storico cinema "20+1", inattivo già da anni al momento della realizzazione dell'Emporio: la "Cittadella della Solidarietà" è aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 17.

Le famiglie d'origine straniera sono poco più della metà del totale (56%): soprattutto albanesi, marocchine e macedoni che vivono da tempo sul territorio cittadino.

«Quello di vivere nell'area pisana – prosegue il sacerdote – peraltro, è una caratteristica comune a tutti i nuclei che seguiamo». Altre due sono il fatto di avere un reddito Isee annuo inferiore ai 5.700 euro e una diffusa condizione di disoccupazione: nella stragrande maggioranza delle famiglie aiutate tutti i componenti sono senza lavoro. Dai prodotti per l'igiene alla pasta fresca fino al ragù di cinghiale e alla verdura di stagione. Si può trovare quasi di tutto sugli scaffali della "Cittadella della Solidarietà", ma ci sono dieci alimenti che proprio non possono mancare: si tratta di olio, farina, riso, pelati, zucchero, biscotti, pasta, legumi, latte e carne o pesce in scatola. Le persone incontrate dal Centro d'Ascolto della Caritas nel 2014 sono state 1.600 circa. Le tre mense (San Francesco, Cottolengo e Santo Stefano Extra Moenia) nel 2014 hanno distribuito 22.000 pasti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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