Il Tirreno

Pisa

Spin-off lancia una app per la salute dei piloti

di Gianluca Campanella
Spin-off lancia una app per la salute dei piloti

Presentata al Mugello, l’applicazione memorizza le cartelle cliniche dei centauri Il progetto porta la firma dei ricercatori Francesca Sernissi e Matteo Andreozzi

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PISA. La gioia più bella è aver lanciato un’app utile per tutti i piloti dei mondiali di motociclismo: MotoGp e Superbike. L’unica delusione è non aver incontrato Valentino Rossi. Al termine di un weekend di gare al Mugello (il Gp d’Italia era la sesta prova del MotoGp), Francesca Sernissi, laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche e dopo un dottorato speciale frequentato all’Università di Pisa, fa i primi bilanci della nuova “Faster than your bike”, una app per monitorare la salute dei centauri.

A soli 31 anni Sernissi è cofondatrice di BioCare Provider, azienda spin off dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna. Proprio in occasione del Gran Premio del Mugello la BioCare ha annunciato una partnership con Clinica Mobile e Aruba: la prima è la carovana medica che segue le gare dei mondiali di motociclismo e l’altra è la maggiore società italiana per i servizi di data center, web hosting, e-mail, Pec e registrazione domini.

Sino a oggi i medici e i fisioterapisti di Clinica Mobile hanno archiviato su carta ogni intervento fatto sui piloti e sul personale del paddock; ciò implica tempi lunghi sia in fase di registrazione che al momento della ricerca della storia precedente (in particolare per quanto riguarda gli incidenti, nel caso dei motociclisti). Adesso, invece, la app “Faster than your bike” (traduzione: più veloce della tua moto), permette di memorizzare tutta la parte burocratica su un computer che rende più rapide e tecnologiche le operazioni. Questo è importante almeno quanto l’intervento medico in sé; inoltre, per non appesantire i trasferimenti con grossi hard disk dalla memoria sufficiente, la app manda tutto su un cloud di Aruba, cioè su un server lontano che si raggiunge velocemente grazie ai collegamenti internet dedicati. Sembra un gioco, eppure BioCare Provider e Clinica Mobile ci stanno lavorando dall’estate 2014. Il contatto nasce per caso: Sernissi e Matteo Andreozzi hanno conseguito nel 2011 lo stesso PhD plus a Pisa, un dottorato molto orientato al mondo dell’impresa. La prima lancia Dr Drin, una piattaforma medica trasversale che si adatta a vari contesti; l’altro entra nello staff della comunicazione di Clinica Mobile. Quando quest’ultima comincia a pensare di cambiare sistema per le cartelle cliniche, il partner viene spontaneo: Sernissi. Il motivo ufficiale (e noto allo staff di medici) è che BioCare Provider con “Doctor drin” ha già esperienza in vari ambiti medici ed è il sistema gestionale meglio indicato per realizzare versioni personalizzate della app. Il surplus non messo in conto è la grande passione di Sernissi per le moto: «Seguivo le gare dai tempi di Valentino Rossi in classe 125 e ambivo ad avere lo scooter, che però i miei genitori non mi hanno comprato». Così la collaborazione è andata subito molto bene: Sernissi ha affinato lo strumento attraverso continui collegamenti Skype con Michele Zasa, coordinatore dei medici della Clinica, che spiegava queli erano le specifiche desiderate del progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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