Il Tirreno

Pisa

in corso italia

Rubano il portafogli ad una cliente di un negozio: arrestate

Una pattuglia dei carabinieri
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Una pattuglia dei carabinieri

Il servizio di vigilanza ha notato il furto e ha chiamato i carabinieri

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PISA. Vestite bene, quasi eleganti. Il sorvegliante di una nota catena di abbigliamento in corso Italia, ha notato due giovani rom che, in maniera forse troppo sospetta, erano intente a seguire altre due ragazze italiane, mentre queste ultime provavano alcune maglie e vestiti: in un attimo la mano di una delle due scivola dentro la borsa di una delle due ragazze italiane ed il portafoglio cambia subito proprietario.

Sono più o meno le 12,30 del 3 giugno quando l’addetto alla sicurezza continua ad osservare a distanza e chiama quindi i carabinieri, che arrivano dopo nemmeno un minuto in quanto erano già su corso Italia, alla ricerca di una bici segnalata come rubata poco prima da parte di un magrebino; a quel punto le due vengono fermate e condotte presso la caserma del Comando Provinciale di Pisa.

Le due ragazze  fermate dai carabinieri sono di origine bulgara e, appena varcata la soglia della caserma, si rende necessario un interprete. Dotate di regolari documenti di identità della Bulgaria e con numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, le due giovani donne non hanno voluto indicare un loro domicilio in Italia; inoltre, per una delle due, all’atto del fotosegnalamento, nonostante in passato abbia dato ogni volta generalità diverse, emerge una ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere emessa da una procura ligure, sempre per numerosi furti.

Esemplificativi alcuni passaggi dell’ordinanza del giudice delle indagini preliminari: “…persona pericolosa, priva di attività lavorativa lecita e con ogni evidenza dedita abitualmente e professionalmente alla commissione di reati...” ed ancora “…la stessa è stata segnalata in varie parti del territorio nazionale ed è evidente come si sposti da una città all’altra, solo per commettere reati in posti dove non è conosciuta…”.

La prima arrestata, colpita anche dall’ordine di carcerazione, è stata tradotta presso il carcere “Don Bosco” di Pisa mentre la seconda ha trascorso una notte in cella di sicurezza. Entrambe il 4 giugno sono state processate e il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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