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Pisa

Da MediaWorld niente licenziamenti Scatta la solidarietà

Da MediaWorld niente licenziamenti Scatta la solidarietà

Nello store di Pisa l’accordo riguarda sei dipendenti Previsto un calo dell’orario di lavoro del 16 per cento

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PISA. Un accordo per l'attivazione dei contratti di solidarietà scongiura il licenziamento di massa dei lavoratori di MediaWorld.

Le organizzazioni sindacali hanno raggiunto un'intesa con Media Market, colosso tedesco del settore dell'elettronica di consumo che in Italia controlla i marchi MediaWorld e Saturn, che consente di utilizzare l'ammortizzatore sociale per far fronte alla procedura di riorganizzazione aziendale proposta dalla società.

Il colosso di prodotti elettronici ed elettrodomestici ha quindi ritirato la procedura di mobilità aperta nei mesi scorsi che coinvolgeva circa 900 dei 7.000 dipendenti impiegati in tutta Italia, tra i quali sei lavoratori dello store pisano (che quest'anno festeggia i vent'anni di attività all'ombra della Torre). Le parti hanno condiviso un accordo di solidarietà, che sarà applicato a partire dal prossimo 6 luglio e prevede una durata di dodici mesi. Salvi quindi anche i lavoratori del punto vendita di via Matteucci (che impiega, tra part-time e full-time, 56 dipendenti) inseriti nel processo di riorganizzazione nazionale, che prevede anche la chiusura di sette negozi (Roma, Milano, Genova, Settimo Milanese, Brescia, Napoli, Nola).

Alla sottoscrizione dell'accordo, dovranno seguire incontri e accordi territoriali tra la società che gestisce il marchio MediaWorld e le organizzazioni sindacali per la definizione e l'applicazione del contratto di solidarietà nei singoli punti vendita.

A Pisa, i rappresentanti locali dei sindacati e della Media Market si incontreranno prima della fine di giugno per definire l'organizzazione e i tempi di lavoro per i sei dipendenti coinvolti nella procedura. La riduzione oraria media su scala nazionale sarà pari al 18 per cento, nello store pisano scenderà probabilmente intorno al 16 per cento.

«Con la sottoscrizione dell'accordo, si è avviato un percorso con l'azienda che fa ben sperare – commenta Catia Santochi della Filcams-Cgil di Pisa -. In una fase difficile riteniamo positivo l'accordo raggiunto e ci possiamo quindi dire abbastanza soddisfatti».

L'intesa sottoscritta tra la società tedesca e le organizzazioni sindacali permetterà anche il riassorbimento di circa duecento lavoratori impiegati nei sette punti vendita che abbasseranno le saracinesche.

Quella di MediaWorld è la prima grande procedura di riorganizzazione nel settore dell'elettronica di consumo. Un comparto in cui la crisi non è stata particolarmente avvertita, ma che sta scontando l'aumento della concorrenza.

MediaWorld, da alcuni anni, ha subito infatti una flessione delle vendite e quindi degli incassi, dovuta soprattutto ai numerosi nuovi competitor entrati nel mercato. Per verificare l'andamento della società e monitorare la situazione, le parti hanno concordato un calendario di incontri periodici che avverranno su scala trimestrale, anche per scongiurare l'apertura di una nuova procedura di mobilità al termine del periodo di solidarietà.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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