Sicurezza
Autista morto a Cisanello, l'autopsia non scioglie il giallo
Era alla guida del pullman che si è ribaltato ed è deceduto per un trauma da schiacciamento. Non è chiaro se abbia avuto un malore
PISA. Sarà necessario attendere l'esito degli esami istologici per stabilire se l'autista del bus navetta, che il primo giugno scorso si è ribaltato all'interno del complesso ospedaliero di Cisanello a Pisa, ha avuto un malore alla guida. L'autopsia effettuata il 4 giugno dal medico legale David Forni ha infatti accertato che Adriano Profetti, 53 anni, cecinese, è morto in seguito al trauma da schiacciamento riportato nell'incidente. Il corpo dell'uomo infatti nell'impatto al suolo, dopo un volo di oltre quattro metri dal piano stradale, stato parzialmente espulso dalla cabina di guida; la parte anteriore del veicolo, ribaltandosi, lo ha colpito al torace uccidendolo sul colpo.
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Il sostituto procuratore Giovanni Porpora ha anche affidato all'ingegner Michele Massaro una perizia tecnica sul mezzo per accertare che non vi siano stati guasti improvvisi durante la marcia che possano avere determinato lo scarto improvviso del bus verso sinistra poco dopo aver oltrepassato la sbarra di accesso al complesso ospedaliero: a quel punto la navetta, già senza controllo, ha urtato la ringhiera che delimita la strada, abbattendola, ed è precipitata nella resede sottostante. Nell'urto sono rimasti feriti lievemente 10 passeggeri.
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