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Tris di nomi per il dopo-Nocchi

Tris di nomi per il dopo-Nocchi

Prossimo segretario provinciale dem: in corsa Sonetti, Giglioli e Ferrucci

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PISA. Dopo che il segretario dagli occhiali rossi ha gettato la spugna al cospetto del fallimento personale scaturito dal responso delle urne (quarto nella lista delle preferenze e primo dei non eletti in consiglio regionale), si aprono la corsa e la battaglia per la sostituzione di Francesco Nocchi, ex assessore allo sviluppo economico del Comune di Pontedera, sullo scranno più ambito del Partito Democratico in provincia di Pisa.

Sono tre, per il momento, i nomi che circolano con maggiore insistenza degli altri per il ruolo di prossimo segretario provinciale del Pd. E tutti e tre non sono del circuito cittadino del partito, bensì sono della provincia. Il primo è Massimiliano Sonetti, ex vice sindaco di Pontedera e grande portatore di acqua (che in politica significa una cosa sola: tanti voti) al mulino di Antonio Mazzeo, il trionfatore pisano delle ultime elezioni regionali. Potrebbe bastare questo per consegnare nelle mani di Sonetti un autorevole lasciapassare. Inoltre, l’esponente Pd ha il pregio di essere molto legato all’associazionismo, soprattutto di stampo cattolico (come il Movimento Shalom e l’associazione Bhalobasa). Proprio ieri Sonetti è partito per il Congo dove sovrintenderà all’avvio di un progetto, portato avanti da Movimento Shalom e Unione Europea, per la realizzazione di centrali elettriche utilizzando i prodotti di scarto provenienti da legname e agricoltura.

Ad ostacolare la corsa di Sonetti alla segreteria potrebbero essere da un lato un altro renziano della prima ora, Simone Giglioli, attuale presidente del consiglio comunale di San Miniato, e dall’altro Ivan Ferrucci, non rieletto in consiglio regionale e per il quale lo stesso Mazzeo ha speso parole di rinnovata fiducia.

Ma cosa aveva detto Nocchi per spiegare il suo passo indietro? «Come candidato, ho sùbito una sconfitta politica ed ho ottenuto un risultato al di sotto delle mie aspettative. Credo sia naturale rassegnare le mie dimissioni da segretario provinciale del Pd di Pisa, dimissioni che sarebbero state automatiche in caso di elezione, per incompatibilità tra i ruoli di consigliere e segretario. Continuerò ovviamente ad essere un militante del Pd ed a prestare il mio impegno sulle battaglie politiche che ritengo necessarie. Faccio i miei auguri agli eletti - ha concluso -. Lascio, a partire proprio dalla neo consigliera regionale Alessandra Nardini, un gruppo dirigente ed un quadro di amministratori rinnovato ed affermato». (c.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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