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Pisa

Resta ricoverata solo la donna incinta

Resta ricoverata solo la donna incinta

Scelta precauzionale dei medici del Santa Chiara. Tutti dimessi gli altri passeggeri feriti nella caduta del minibus

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PISA. Tutti a casa con l’unica eccezione della donna al settimo mese di gravidanza che per precauzione anche ieri è rimasta ricoverata al Santa Chiara. Oggi lascerà il reparto senza conseguenze per il feto.

È rassicurante il bollettino medico degli scampati al volo mortale della navetta lungo la discesa accanto al padiglione 31D del pronto soccorso. La futura mamma di 36 anni che nello schianto ha riportato una contusione addominale non è mai stata grave, anche se il suo stato interessante ha indotto i medici a uno scrupolo maggiore prima di firmare le dimissioni.

Il tracciato non ha messo in evidenza problemi per il nascituro e anche le condizioni della donna sono state monitorate senza fornire particolari apprensioni.

Dei 10 passeggeri, esclusi i due illesi, compreso il bimbo di 5 anni, e la donna incinta, sono rimasti in 7 a dover fare ricorso alle cure dei medici. Da ieri tutti hanno lasciato l’ospedale. Ammaccati e con fratture, ma soprattutto testimoni diretti di una morte violenta.

«Per uscire siamo stati costretti a passare sul corpo dell’autista» hanno confidato alcuni feriti sotto choc ai medici del pronto soccorso e della radiologia.

Un inferno con una portata dei danni limitata rispetto a quello che uno si sarebbe aspettato guardando la carcassa del minibus. Poteva andare peggio anche se l’incidente ha lasciato sull’asfalto il corpo senza vita dell’autista. Il finestrino aperto lo ha scaraventato fino al bacino fuori dall’abitacolo. E in quella posizione la navetta lo ha schiacciato. Tra vetri rotti e urla alcuni passeggeri sono usciti passando accanto al cadavere. Altri sono stati aiutati a mettersi in salvo dal personale del pronto soccorso.

La tragedia ha fatto scattare anche i piani di emergenza della task force ospedaliera. L’anomalia, in questo caso positiva, è stata il luogo dell’incidente: a pochi metri dal pronto soccorso.

Nel giro di 15-30 minuti tutti i feriti erano già stati presi in consegna dal personale sanitario. Tagli a mento e sopracciglia, fratture di costole e traumi cranici hanno riempito le cartelle cliniche.

Due hanno riportato le lesioni più serie. Anna Maria Segnini, 59 anni, originaria di Marciana Marina, ma residente a Pisa, ha rimediato la sospetta frattura di una vertebra. Rottura della clavicola sinistra per Gianfranco Bandini, 71 anni, di Pisa. A casa anche loro ringraziando la buona sorte. Un rientro da sopravvissuti, custodi miracolati di un dono chiamato vita.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa