Sicurezza
A Firenze asse renziano per far contare la costa
Dietro le quinte: il consigliere Mazzeo dopo il boom di preferenze è già al lavoro Nel gruppo Pd alleanze con Gazzetti (Livorno), Baccelli (Lucca) e Bugliani (Massa)
di FRANCESCO LOI
L’obiettivo viene ribadito in ogni occasione. «Pisa capitale del Tirreno, punto di riferimento della costa», dice e ripete Antonio Mazzeo, consigliere regionale da diecimila preferenze e nuovo leader sul territorio dell’area renziana. Le prime mosse sono corse via cellulare. Una telefonata ad Enrico Rossi «per i complimenti e per parlare proprio di questo aspetto». Le altre chiamate sono andate ai nuovi colleghi dei collegi provinciali, in modo già da iniziare a formare un asse lungo la costa. «Avremo una compagine che partirà dalle stesse posizioni», dice Mazzeo. Del gruppo fanno parte il giovane Giacomo Bugliani che ha battuto Loris Rossetti, consigliere uscente ed espressione dello storico uomo forte del partito a Massa Carrara, Andrea Rigoni; il livornese Francesco Gazzetti, volto noto di Granducato Tv, un altro che ha toccato quota diecimila preferenze; non ultimo Stefano Baccelli, ex presidente della Provincia di Lucca.
Un po’ diverso invece il gruppetto dei tre eletti nel collegio pisano. «Avevamo detto fin dall’inizio che puntavamo ad eleggere tre consiglieri. Ci siamo riusciti. E ora, anche per la nostra città e la nostra provincia, si apre una fase nuova». Ma il terzetto deve essere amalgamato. I confronti ci saranno. Alessandra Nardini, la super sorpresa tra gli eletti, ha detto a più riprese che la sua candidatura era svincolata da ogni logica di corrente. Andrea Pieroni è legato a filo doppio con Enrico Letta, assai distante da Renzi.
Mazzeo, poi, vorrà sentire in pieno l’appoggio del “nuovo” Pd pisano. «Dobbiamo rendere più forte il partito, all’altezza delle sfide importantissime che ci attendono», puntualizza ricordando che «negli ultimi mesi il Pd non ha avuto una guida provinciale e comunale» dopo che il segretario cittadino Ferrante è diventato assessore, mentre le dimissioni di Nocchi erano in ogni caso attese. La stagione dei congressi si aprirà inevitabilmente dopo l’estate, ma le grandi manovre inizieranno prima.
L’indicazione base è una: «Servono persone che uniscono». Compito non semplice visto lo stop alla figura dei segretari-funzionari. Il nome di Massimiliano Sonetti, ex vicesindaco di Pontedera, gira ancora ma meno di prima. Mazzeo ha speso parole di elogio per Ivan Ferrucci, e qualcosa vorrà dire. C’è poi l’ipotesi giovane: Simone Giglioli, renziano, presidente del consiglio comunale a San Miniato. Tutti esponenti comunque di una certa esperienza. Più difficile mettersi nelle mani di giovani alle primissime armi in un partito che attraversa una fase di possibile svolta. «E che - dice ancora Mazzeo - non dovrà essere più un partito ridotto solo a cinghia di trasmissione delle amministrazioni comunali». Un altro asse da spostare, più lontano (forse) dalle mani di sindaci ed ex.
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