Gioco
La studentessa di medicina con il pallino della politica
PISA. La giovane studentessa della facoltà di Medicina e Chirurgia ha spiazzato tutti, anche i giovani democratici che l’hanno candidata. Seconda solo al renziano Antonio Mazzeo in provincia,...
PISA. La giovane studentessa della facoltà di Medicina e Chirurgia ha spiazzato tutti, anche i giovani democratici che l’hanno candidata. Seconda solo al renziano Antonio Mazzeo in provincia, Alessandra Nardini ha conquistato un posto da consigliera regionale grazie a una presenza sul territorio e alla passione per la politica. Nardini è la classica ragazza della porta accanto: sogna di diventare pediatra, vive la gente, le piazze, i problemi di tutti i giorni e di chi si affanna per arrivare a fine mese, di chi studia per costruirsi un futuro. Una giovane come tante che muove i primi passi nei giovani democratici e nel circolo Pd di Capannoli. E qui viene eletta consigliera comunale nel 2009.
È la più giovane candidata del Partito Democratico alle regionali. «Quando mi hanno chiesto di presentarmi per questa nuova sfida mi sono presa dei giorni sabbatici per pensare: ne ho parlato in famiglia, ho avuto il supporto di tutti e ho deciso di buttarmi - dice Nardini -. Per provare a cambiare le cose bisogna mettersi in gioco. E io l’ho fatto».
«In questa campagna elettorale ho avuto modo di conoscere meglio tutta la provincia - dice Nardini, dopo una notte insonne passata a seguire uno scrutinio da cardiopalma -. Negli ultimi mesi ho incontrato studenti, pensionati, disoccupati, donne lavoratrici: mi sono mostrata per quello che sono. Una ragazza che sostiene Enrico Rossi, che credo abbia governato benissimo finora, ma con una mente e delle idee nuove». Non a caso il suo slogan era “Nuovamente Pd”. «Ho accettato questa sfida difficile impegnandomi in prima persona: ho consegnato migliaia di volantini, ho basato al mia campagna andando nelle piazze e ascoltando le persone, accettando critiche e schiaffi in faccia perché ci sono anche quelli, aiutano a capire gli errori e a migliorarsi. Abbiamo convinto anche diversi giovani a votare e di questo siamo orgogliosi». La voce della piazza ha scelto Nardini. Violenza contro le donne, lotta all’illegalità e difesa dell’ambiente, contributi alla formazione e ai giovani che vogliono andare a vivere da soli saranno alcuni dei temi per cui si batterà in Regione. «Mi sono sempre occupata di politiche giovanili, politiche di genere e integrazione». Il giorno dopo le votazioni prevale l’entusiasmo e la carica per andare avanti.
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