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Pisa

Il voto diverso di Pisa Rossi vince un po’ meno

Il voto diverso di Pisa Rossi vince un po’ meno

Il governatore nel territorio comunale resta sotto il quaranta per cento Preferenze: nel Pd ci sono Bongiovanni e Nocchi alle spalle di Mazzeo

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PISA. Il voto a Pisa città e litorale offre una fotografia un po’ diversa rispetto ai risultati su base regionale. Per i pisani, anzitutto, Enrico Rossi non raggiungerebbe il fatidico quorum del 40% ma resterebbe sotto (38,61%). I motivi? Dentro ci possono stare tante cose. La vicenda dell’aeroporto, soprattutto per la fase iniziale con il duello Pisa-Firenze e il governatore dalla parte del capoluogo. Ma anche un’appartenenza politica che molti continuano a legare al “vecchio” establishment di via Fratti.

E poi il fatto che la città è più spostata verso gli estremi, con il voto di protesta affidato alla Lega Nord che supera il 18%; e con l’oltre 5% preso dalle liste alleate di Fratelli d’Italia, la coalizione che sosteneva Salvini ha sfiorato addirittura il 24%. Anche il Movimento 5 Stelle, a proposito di voto di protesta, (ma non solo quello) ben si comporta con il suo 17,05 %. Dalla parte opposta, almeno in città la Sinistra di “Sì” supera il 10 per cento. Il Pd deve fare i conti con tutte queste realtà (37,43%). I voti raccolti sono in linea con le regionali precedenti, ma distantissimi da quelli alle europee 2014.

Anche le preferenze raccontano qualcosa di diverso in fatto di scelte dei pisani. Anzitutto all’interno del Pd, dove la classifica è decisamente differente, a parte la leadership di Mazzeo (oltre 2.700 preferenze). Se avesse deciso solo il territorio comunale, gli altri consiglieri a Firenze sarebbero stati Patrizia Bongiovanni (seconda) e Francesco Nocchi. Tra Pieroni e Nardini, i veri eletti nel collegio provinciale, si inserisce come preferenze Cristina Conti, di simpatie civatiane. In altre parole, spicca in città comunque la componente renziana del partito (Bongiovanni era sostenuta dal deputato Federico Gelli), ma Nocchi - spinto dalla componente dalemian-bersaniana, a cominciare dal deputato Paolo Fontanelli - si difende. Discreta comunque la performance di Andrea Pieroni, ex presidente della Provincia, con il sostegno tra gli altri dell’assessore Ylenia Zambito.

Ma anche negli altri partiti le preferenze offrono sorprese. Pisa avrebbe premiato Susanna Ceccardi anzichè Roberto Salvini come esponente della Lega Nord (oltre 200 voti di differenza). Buono il risultato ottenuto da Diego Petrucci (liste civiche-Fdi) con 841 preferenze. Per Toscana a Sinistra, Tiziana Nadalutti supera Francesco Cecchetti (al contrario a livello provinciale).

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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