Sicurezza
Il Lungomonte riflette il voto della città
Dall’astensionismo al successo della Lega. Il commento dei sindaci di Vecchiano, Calci e San Giuliano
SAN GIULIANO. All’indomani delle elezioni regionali, i sindaci di centrosinistra di Vecchiano, Calci e San Giuliano Terme commentano il risultato che ha visto la conferma di Enrico Rossi al ruolo di presidente della Regione e l’aumento del “partito” dell’astensione. «Quello che immediatamente salta all’occhio – afferma Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci - è il crescente astensionismo: a Calci, come in altre zone della Toscana, l’affluenza alle urne si è infatti attestata sotto il 50 per cento».
In Valgraziosa, infatti, ha votato 48,69% degli aventi diritto, pari a 2.699 voti. Un dato deludente se si considera quello delle amministrative dello scorso maggio: 72,2%. Il Partito democratico ha ottenuto il 36,79% dei voti, pari a 918 votanti: 160 le preferenze per Antonio Mazzeo, 87 per Andrea Pieroni. Il 10,3% invece lo ha ottenuto “Sì Toscana a sinistra”, la lista che ha sostenuto Tommaso Fattori come candidato presidente e al suo interno accoglie varie anime: Sinistra Ecologia e Liberta, l’Altra Europa, Rifondazione Comunista. La Lega nord con il 16,9% dei voti, è cresciuta notevolmente rispetto alle elezioni amministrative del maggio 2014, quando registrò il 2,9%. Forza Italia, invece, ha perso quasi 4 punti percentuali: una tendenza in linea con quella regionale. Mentre il Partito democratico è passato dal 51,5% al 36,79%. «Chi è sttao eletto con un’affluenza così bassa – aggiunge Ghimenti – ha il dovere e la responsabilità di fare di più, per indurre i cittadini a credere di nuovo nella politica».
«Il fenomeno dell’astensionismo – commenta Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano Terme – deve essere interpretato come un campanello d’allarme della sfiducia dei cittadini nei confronti della politica, percepita come incapace di offrire risposte concrete ai loro bisogni».
L’exploit della Lega Nord si registra anche nel Comune termale con il 18,64% dei voti, rispetto al 2,1 % delle amministrative dell’anno scorso. Il Partito democratico, invece, è passato dal 53,1% del 2014 all’attuale 40,49%; il Movimento Cinque Stelle ha guadagnato un punto percentuale, arrivando al 18.57% dei voti, pari a 2.291 voti. Sì Toscana a sinistra si ferma al 8,75%. Forza Italia al 5,74%.
Riguardo al successo della Lega Nord, il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi commenta laconico: «Il partito di Matteo Salvini ha preso quei voti che erano appannaggio di Forza Italia e Nuovo Centro Destra. La Lega Nord ha saputo sfruttare la rabbia e il malcontento generale, utilizzando argomenti, come quelli riguardanti gli immigrati, diretti più alla pancia che alla ragione della gente».
Nel comune vecchianese, la Lega ha registrato ben il 21,09% dei voti (contro il 2,6% del 2014); il Partito democratico il 40,48% dei voti rispetto al 55,7% del 2014; in calo Forza Italia con il 7,88%. Sì Toscana a sinistra si ferma al 6,33%, in linea con la media regionale. Riguardo al Movimento Cinque Stelle, che con il 15% dei voti si è imposto come terza forza politica in Toscana, e a Vecchiano ha ottenuto ben il 18,8% (pari a 885 voti). Lunardi aggiunge: «Sono curioso di vedere che contributo apporterà il movimento “pentastellato” nell’istituzione regionale, e soprattutto se sarà in grado di prendersi quelle responsabilità che finora non è stato capace di assumere». (s.b. e l.b.)
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