Sicurezza
Anche una donna incinta tra i feriti
Ma gli esami hanno escluso danni per il feto. Dieci le persone nel volo mortale del minibus: illeso bimbo di 5 anni, due gravi
PISA. Un mezzo miracolo in un incidente assurdo per dinamica e tragico per l’epilogo. Il destino ha ridotto la portata del bilancio di uno schianto che oltre al decesso dell’autista della navetta ha messo nel conto anche 10 feriti.
Sono i passeggeri del minibus della “Angelino” di Caivano (Napoli) che ieri alle 11 si sono ritrovati in pochi attimi dallo stare seduti sul mezzo a essere i protagonisti di un groviglio dagli esiti letali da cui sono usciti ammaccati, ma salvi.
Due si stavano recando in ospedale per sottoporsi a una visita. «Era la prima volta che prendevo la navetta» ha riferito una ferita ai sanitari. Otto, invece, le persone che andavano a trovare amici o parenti. Varie le provenienze, da Pisa a Cascina, da Pontedera a Livorno.
L’intervento. La task force dell’azienda ospedaliera ha garantito gli interventi e la stabilizzazione dei contusi in un arco di tempo variabile dai 15 ai 30 minuti.
Sono stati il direttore generale, Carlo Rinaldo Tomassini, il dirigente della radiodiagnostica del Deu, Eugenio Orsitto, il direttore del pronto soccorso, Massimo Santini e il medico Michele Bardini che ha coordinato le prime operazioni a fare il punto sulle condizioni dei feriti e i tempi di reazione dell’ospedale.
I più gravi. Dei 10 coinvolti nel salto della navetta solo due hanno riportato le lesioni più serie. Anna Maria Segnini, 59 anni, originaria di Marciana Marina, ma residente a Pisa, ha rimediato la sospetta frattura di una vertebra. Rottura della clavicola sinistra per Gianfranco Bandini, 71 anni, di Pisa.
Donna incinta. Una pisana di 36 anni, al settimo mese di gravidanza, ha subìto una contusione addominale, ma non ci sono state complicazioni per il feto. Ricoverata per precauzione al San Chiara, la donna è stata sottoposta a un tracciato ecografico che ha escluso traumi per il nascituro.
Bimbo illeso. Un bimbo di 5 anni, in compagnia del padre di 48 anni anni che ha avuto tagli al volto per lo scoppio dei vetri, è uscito illeso dall’incidente. Tanto lo choc, come per gli adulti, alcuni dei quali sono stati costretti a passare sul corpo senza vita del conducente per lasciare il minibus.
Gli altri feriti hanno avuto costole rotte e traumi cranici non commotivi.
Tempi e soccorsi. Spiega il dottor Bardini: «Dal verificarsi dell’evento, nel giro di 15-30 minuti siamo stati in grado di estrarre i contusi e valutarli al pronto soccorso. È un grosso merito dovuto all’applicazione dei piani di emergenza scattati immediatamente». Aggiunge il dottor Orsitto: «Abbiamo sentito un fortissimo rumore di lamiere. Uno schianto avvertito in modo distinto anche perché eravamo nelle vicinanze. Siamo usciti subito. Sono state portate delle barelle. Qualcuno è uscito da solo dal bus, altri sono stati aiutati dal personale dell’azienda ospedaliera». Sul posto sono arrivati anche il sostituto procuratore di turno, Giovanni Porpora e il questore Alberto Francini.
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