Sicurezza
L’attore Buscemi: «Querelo chi mi accusa»
PISA. «Sarà mia cura sin dai prossimi giorni far predisporre (per l'ennesima volta) dai miei legali querela per calunnia contro la signora Pagliarone e l'attrice romana che sostiene di essere stata...
PISA. «Sarà mia cura sin dai prossimi giorni far predisporre (per l'ennesima volta) dai miei legali querela per calunnia contro la signora Pagliarone e l'attrice romana che sostiene di essere stata da me minacciata».
Così l’attore e regista Andrea Buscemi reagisce all’ennesima variazione sul tema di un processo dove è imputato di stalking nei confronti della ex compagna, Patrizia Pagliarone. Il gip Giuseppe Laghezza ha imposto a Buscemi il divieto di avvicinare due testimoni.
«Mi si accusa di aver tentato di coercizzare con la minaccia ben due testimoni – afferma Buscemi –. Il gip mi ha pertanto disposto un divieto di avvicinamento alle due, al quale io ottempero diligentemente e senza alcuno sforzo. Occorre chiarire che il gip ha disposto la misura con correttezza ma in condizione di inaudita altera parte (cioè senza ancora avermi sentito ): entro cinque giorni sarò in sua presenza per rispondere a qualsiasi domanda in merito. Sebbene esterrefatto rigetto con forza questa ennesima infondatissima accusa. Per quanto riguarda le fasi del processo in corso, passato dalle forche caudine dei testimoni a favore della parte offesa, sembra ormai giunto il momento di depositare tutti i documenti in mio favore (che a nostro giudizio sono prove inequivocabili e schiaccianti): sono convintissimo che si farà finalmente chiarezza su contestazioni che sin dall'inizio di questa storia sono apparse, ai più ragionevoli, inverosimili. E si riuscirà a collocare finalmente tutta questa miseranda vicenda nella dimensione che gli compete».
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