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Pisa

Il Pd riesce a tenere la leadership La Lega Nord avanza

Il Pd riesce a tenere la leadership La Lega Nord avanza

È lo scenario che emerge dai primi seggi scrutinati A livello provinciale buoni segnali anche per M5S

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PISA. Un Pd che tiene largamente il primato in città. Ma Enrico Rossi che paga la vicenda degli aeroporti e prende assai meno del suo partito. Primissime sezioni scrutinate in città al momento in cui andiamo in stampa. Le indicazioni sono necessariamente sommarie e parziali, occorre avere un quadro più completo per una valutazione più puntuale.

Ma questa differenza tra i voti al governatore e al Partito democratico sembra emergere subito: di solito avviene il contrario, con il candidato che si porta dietro anche voti personali.

Il contrario quello che avviene con il candidato della Lega Nord a governatore, Claudio Borghi, che prende più voti rispetto alla somma delle forze politiche che lo sostengono. Quindi, restando ai partiti, e ripetendo la parzialità dei dati disponibili, il Movimento 5 Stelle sembra essere il secondo partito in città superando di una buona percentuale la Lega Nord.

Detto così, l’impressione è di un voto “anti” che in città si concentra soprattutto sul movimento di Grillo, più che spostarsi sulla Lega Nord.

Il partito che ha come leader Salvini raggiunge però l’obiettivo, restando su questi pochi dati, di diventare la seconda forza nel territorio comunale pisano, doppiando i voti presi da Forza Italia.

Un po’ più attendibili, almeno come tendenza, i dati provinciali (30 seggi scrutinati su 411). Il partito democratico si piazza oltre il 48-49 per cento e scava un solco nettissimo rispetto alle forze seguenti.

La Lega Nord corre e sfiora il 18 per cento, mentre il Movimento 5 Stelle va sopra il 16 per cento. Un testa a testa per una seconda posizione che ha comunque un evidente significato.

Sì-Toscana a Sinistra riesce a stare sul 6 per cento, un obiettivo minimo per questo contenitore di forze politiche di sinistra e movimenti che si è posto come alternativa al Pd e al governo Rossi. La soglia del 6-7 per cento è difficile da tenere per Forza Italia, la conferma che la mappa delle forze di opposizione sta cambiando in modo particolarmente significativo.

Più indietro gli altri partiti, con Fratelli d’Italia che tenta di arrivare al 3 per cento.

Il quadro provinciale che emerge dal voto per la Regione sembra dunque confermare la leadership del Partito democratico, mentre alle spalle la Lega Nord e il Movimento 5 Stelle raccolgono con forza il malcontento e la diminuzione di fiducia verso i rappresentanti politici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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