Il Tirreno

Pisa

Perde la vita a 25 anni sulla strada di casa

di Giovanni Parlato
Perde la vita a 25 anni sulla strada di casa

L’auto di Aziz, di origini marocchine, è finita conntro un platano Il giovane aveva finito di lavorare al caffè “La Perla” a Marina di Pisa

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PISA. Aveva terminato di lavorare e stava facendo ritorno a casa. Erano circa le tre e mezzo di notte quando aveva imboccato l’ultima curva del viale D’Annunzio che porta in città. Neanche un chilometro dal semaforo per poi andare in via Veneziano al Cep dove viveva con i genitori e il fratello. Sulla strada dritta Azzedine Boulgarne, 25 anni, marocchino, perde il controllo della vecchia Mercedes di sua madre. L’auto si schianta contro un platano. L’urto è terribile. Il giovane Aziz, come lo chiamavano tutti, muore sul colpo. A nulla sono valsi i tempestivi soccorsi. Dopo pochi minuti, sul posto è giunta l’ambulanza e il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

«Non abbiamo trovato segni di frenata» dicono gli agenti della polizia stradale che hanno effettuato i rilievi. E aggiungono: «L’asfalto era asciutto, il giovane potrebbe avere perso il controllo a causa di un colpo di sonno».

Oltre che il personale della polizia stradale, sul luogo dell’incidente è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco.

Agli agenti della polizia stradale il duro compito di comunicare alla famiglia quanto accaduto nella notte fra venerdì e sabato. La famiglia Boulgarne è una famiglia di origini marocchine perfettamente integrata. Da poco più di un anno aveva lasciato Marina di Pisa per andare a vivere al Cep. A Marina, Aziz era cersciuto e aveva i suoi amici. Faceva il barista al “La Perla Cafè” in piazza Sardegna dove si era fatto ben volere da tutti, dai proprietari come dai clienti. La scomparsa improvvisa di Aziz ha creato un profondo sconforto in chi lo conosceva. Il giovane era apprezzato per la sua voglia di vivere, per il sorriso sempre sulle labbra, per la sua disponibilità, per il suo senso di amicizia. «Era un marinese, era uno di noi» dicono gli amici che lo piangono.

Aziz era un giovane appassionato di sport. Il calcio (come scriviamo in questa stessa pagina) era la sua passione, ma gli piaceva anche andare sullo skateboard. E l’estate scorsa aveva preso il brevetto di bagnino con la società nazionale di salvamento. Un giovane che aveva molti interessi e molti amici. E svolgeva il suo lavoro di barista con professionalità. Fino alla chiusura del locale. Come avvenuto nella notte fra venerdì e sabato. Alla fine del suo turno di lavoro, è salito a bordo di una vecchia Mercedes di proprietà della mamma. Una strada che percorreva tutte le notti e che conosceva bene.

La salma di Aziz Boulgarne è stata trasportata all’istituto di Medicina legale e il magistrato dovrà valutare se fare eseguire o meno l’autopsia. La data del funerale deve ancora essere stabilita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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