Sicurezza
Il mistero cominciò una notte di gennaio
L’imprenditrice scomparve, si pensò a un allontanamento volontario, poi partì l’inchiesta penale
SAN GIULIANO. Aveva poco più di quindici anni quando la mamma, Roberta Ragusa, 44 anni, svanì nel nulla una notte del gennaio 2012. Il figlio usò lo strumento più familiare per un adolescente nel tentativo di lanciare l'appello nella ricerca della madre. Facebook divenne il megafono virtuale capace di amplificare un messaggio che dall'intensità dei primi giorni si è affievolito seguendo la parabola delle speranze di ritrovare Roberta Ragusa. Non avrebbe mai pensato il figlio, oggi maggiorenne, che l'evoluzione di un caso che era sembrato un allontanamento volontario si trasformasse in una indagine per omicidio. L'inchiesta ha fatto irruzione nell'esistenza dei protagonisti della vicenda. Gli effetti sono stati quelli di portare alla luce ciò che si vorrebbe riservato. Vite e abitudini radiografate.
Il microcosmo di via Dini, dove viveva Roberta, è diventato la base di partenza per far capire agli inquirenti il contesto in cui si muovevano gli attori di questa tragedia. E allora le debolezze private hanno preso la forma delle prove d'accusa.
Soldi da conservare, tradimenti da non svelare. Immacolata la vita di Roberta dedicata solo ai due figli e all'attività dell'autoscuola "Futura" a pochi metri dall'abitazione all’interno delle proprietà dei Logli. Una relazione extraconiugale che diventa un possibile movente è il segreto, invece, che Antonio Logli vuole celare fin dall'inizio delle indagini e che lo porta a dire e fare cose che per gli investigatori sono bugie per mascherare un omicidio. Anche se lui ha sempre sostenuto di aver chiesto a Sara Calzolaio, ex baby sitter e segretaria dell'autoscuola, ex amante e ora compagna, di liberarsi dei telefonini solo per proteggerla dal clamore del caso. E poi ci sono le lettere di Roberta ad Antonio, le frasi che fanno intuire un amore che era stato intenso, ma avvilito dal progressivo disinteresse di lui. La supplica di far rivivere un sentimento, almeno per i figli. Il dramma di una donna che soffre per la condizione di separata in casa viene raccontato negli atti dell'inchiesta. Che ha un controcanto. Quello di Sara che spinge Antonio a decidersi di separarsi dalla moglie. Ma c'è una moglie che sospetta un tradimento, e non sa chi è l'altra. E c'è un patrimonio a rischio in caso di divorzio.
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