Il dolore
Un Galilei più grande il progetto è pronto
Il nuovo terminal sarà da 6,5 milioni di passeggeri all’anno
PISA. Lunedì nascerà Toscana Aeroporti, la società unica tra gli scali di Pisa e Firenze, con tanto di sbarco del titolo in Borsa. Il Galilei festeggia in anticipo e in grande stile presentando il progetto di ampliamento della capacità del terminal fino a 6,5 milioni di passeggeri all’anno. Un investimento di oltre 33 milioni di euro che va verso la concretizzazione dopo il colpo di acceleratore dato da Corporacion America, socio di maggioranza di entrambi gli aeroporti.
Pisa, Firenze e l’Enac. Presentazione con ampia partecipazione di pubblico, ieri, al primo piano del Galilei. Al tavolo dei relatori il direttore centrale infrastrutture di Enac Roberto Vergari, il sindaco Marco Filippeschi, il presidente di AdF-Aeroporto di Firenze Marco Carrai, l’amministratore delegato di Sat Gina Giani, il presidente di Corporacion America Italia Roberto Naldi, oltre al presidente della Regione Enrico Rossi che, nello sprint elettorale, torna a Pisa rivendicando la bontà del progetto di fusione tra aeroporti.
Il progetto. Rivisto dai tecnici di Corporacion America in collaborazione con la direzione tecnica di Sat, prevede la realizzazione di una prima fase di interventi per aumentare da subito la capacità aeroportuale del terminal fino a 6,5 milioni di passeggeri. Al termine di questa prima fase la superficie totale del terminal passerà da 29.800 a 41.000 mq (+38%) con incremento in particolare del numero di gate (da 13 a 16), di varchi security (da 8 a 11) e di aree commerciali (+2.100 mq, pari ad un aumento del 46% rispetto a quelle attuali). Questa prima fase dei lavori comporta un investimento di 33,7 milioni di euro e rientra nel più ampio programma (per complessivi 60 milioni) che porteranno la capacità del Galilei fino a 7/8 milioni di passeggeri.
I tempi. I cantieri per il nuovo terminal - per i quali mai si interromperà l’operatività del Galilei - dovrebbero aprire all’inizio della primavera 2016, mentre la fine dei lavori è prevista entro il 2017 (in linea con la tempistica per il potenziamento del Vespucci). «Questa accelerazione - ha detto Gina Giani - è ancor più opportuna alla luce del traguardo dei 5 milioni di passeggeri che contiamo di sfiorare nel 2015 e risponde alla logica di un sistema aeroportuale integrato, mentre il nostro precedente progetto era più cauto perché ispirato ad una prospettiva di concorrenza». In particolare, il progetto punta a migliorare il rapporto tra terminal e piazzali degli aeromobili, i flussi ed i percorsi dei passeggeri, le condizioni di sicurezza, prevedendo anche «la possibilità - si legge nella nota di Toscana Aeroporti - di gestire contemporaneamente due voli intercontinentali». Frase questa che conferma i lavori in corso per riuscire a portare il volo diretto con la Cina.
Sviluppo commerciale. Non secondario, nelle strategie, l’incremento delle aree da adibire ad attività food&retail che porterà «benefici in termini di ricavi non aviation», dunque uno sviluppo commerciale per contribuire agli introiti della società. «A fine marzo - ricorda Gina Giani - abbiamo inaugurato la rinnovata pista principale e la settimana scorsa abbiamo constatato l’avanzamento dei lavori per il People Mover. Infine, la delocalizzazione del borgo di via Cariola sta procedendo rapidamente. Tutto questo in piena attuazione di quanto previsto dal piano di sviluppo del Galilei».
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