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I Prendocasa domani di nuovo in corteo

I Prendocasa domani di nuovo in corteo

PISA. In piazza col megafono per rivendicare i diritti sulla casa. Ieri gli antagonisti sono scesi ancora in piazza per protestare contro la legge Saccardi e l'annullamento della manifestazione di...

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PISA. In piazza col megafono per rivendicare i diritti sulla casa. Ieri gli antagonisti sono scesi ancora in piazza per protestare contro la legge Saccardi e l'annullamento della manifestazione di domani in Logge di Banchi dedicata alla giustizia sociale.

«Ieri è arrivata la notizia da parte della questura che questa manifestazione sarà vietata perché siamo in campagna elettorale, ma noi non siamo un partito, non siamo qui a sostenere nessuno, - spiegano gli antagonisti: - Vogliamo quello che i politici ci stanno levando tutti i giorni. Saremo in piazza con più rabbia, con un corteo che vuole creare un disagio, che metta alla luce i problemi che siamo costretti ad affrontare tutti i giorni. Vogliamo bloccare le strade e farci sentire».

I rappresentanti dei "quartieri popolari riuniti pisani" (Sant'Ermete, Gagno, San Giusto e Cep) hanno organizzato ieri mattina un presidio di protesta alle Logge di Banchi. In seguito Ylenia Zambito, assessora alle politiche abitative, ha ricevuto una delegazione in Comune.

L'incontro è durato un'ora. Gli antagonisti del "progetto Prendocasa" hanno presentato le proprie rivendicazioni: assegnazione straordinaria degli alloggi Erp in disuso; aumento del numero di alloggi destinati all'emergenza abitativa; partecipazione dei cittadini in commissione Erp; riconoscimento punti per morosità incolpevole; sospensione degli sfratti da parte della prefettura; convocazione di tavoli tra le parti sociali di inquilini e i proprietari per sospendere o prevenire le procedure di sfratto; sospendere gli aumenti degli affitti per le fasce minime; fermare la vendita delle 150 case popolari.

«Utilizzerò senz'altro le loro rivendicazioni - replica Zambito a quelli che definisce "interlocutori politici" e aggiunge:- «Alcune cose le stiamo già facendo, altre non sono praticabili, come il blocco dell'aumento dei canoni, e altre saranno prese in considerazione. Pisa è la prima città in Toscana per le risposte efficaci sulle politiche abitative».

Finito l'incontro in Comune, il corteo dei Prendocasa è sfilato lungo Corso Italia alla volta del Centro Enel di via Cesare Battisti in cui è stato attivato un Presidio al grido "Acqua, luce, gas: dignità" in attesa di incontrare il direttore. Insoddisfatti dal colloquio telefonico, gli antagonisti danno appuntamento domani alle 16 in Logge di Banchi. (g.co.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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