Il Tirreno

Pisa

Carrai e Giani ai vertici della società unica

di Carlo Venturini
Carrai e Giani ai vertici della società unica

Naldi (Corporacion) annuncia: saranno rispettivamente presidente e amministratore delegato di Toscana Aeroporti

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PISA. Spinoza, il budino, le cattedrali ed i caterpillar. Sono queste le parole chiave usate da Enrico Rossi, governatore della Regione, da Roberto Naldi, presidente di Corporation America Italia, e dal sindaco Marco Filippeschi durante la presentazione del progetto per il nuovo terminal del Galilei. In attesa della prima riunione ufficiale del cda della nuova società “Toscana aeroporti” (a metà luglio), Naldi si porta avanti e annuncia: «Gina Giani sarà l’amministratore delegato e Marco Carrai il presidente». Una conferma delle tante voci già circolate in questo senso, ma ora è ufficiale. E le due vicepresidenze previste? Una allo stesso Naldi, mentre l’altra sembrerebbe andare a Pierfrancesco Pacini.

D’accordo il nuovo terminal, ma ieri tante attenzioni erano puntate sulla definitiva fusione tra Sat e Adf in Toscana Aeroporti. «Il filosofo Spinoza - spiega Rossi - nel descrivere Amsterdam disse che era un città in cui gli uomini si guardavano in faccia e suggellavano un accordo con una stretta di mano e così è andata con Corporation America anche se ci vuole costanza nel portare a termine un accordo». Rossi si spinge oltre parlando della teoria del pudding, ossia del budino, e riferendosi al buon esito della fusione tra gli aeroporti, oltre le critiche arrivate da più parti, dice: «Non si può sapere come sarà un budino se non alla prova dell’assaggio».

Naldi in tutto ciò è l’unico che se la prende con qualcuno, e cioè con l’Università di Firenze rea di «voler tenere Firenze fuori dalla globalizzazione» perché alcuni docenti hanno presentato studi contrari all’allungamento della pista di Peretola. «Noi qui su Pisa siamo andati avanti come caterpillar, mentre da alcuni esponenti dell’Università di Firenze piovono studi poco qualificati, mentre come Corporation America garantiamo aeroporti che sono delle vere cattedrali». Sempre Naldi però aggiunge che durante i lavori per il nuovo terminal passeggeri ci sarà «un certo stress sullo scalo pisano perché il nuovo terminal nascerà mentre quello vecchio è funzionante». E lo stress probabilmente aumenterà ancora perché avviandosi i lavori per l’allungamento della pista dello scalo fiorentino molti voli verranno dirottati a Pisa.

Filippeschi guarda alla Cina e dice: «Per parlare con la grande Cina non si può marciare da soli». Il sindaco aggiunge: «Oggi è un gran giorno per la Sat perché il progetto di ampliamento del terminal passeggeri non solo non subisce alcun ritardo, ma viene dotato di un apporto ulteriore di finanziamenti per una capacità complessiva di transito di oltre 6 milioni di passeggeri». Tutto ciò per Filippeschi è il segno che anche per «Toscana Aeroporti oggi lo sviluppo del Galilei è la migliore e più certa garanzia di crescita per raggiungere gli obiettivi di uno scenario molto competitivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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