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La città orfana del Pisa folk festival
Quest’anno mancano i soldi per organizzare la manifestazione
PISA. Dopo 12 anni Pisa resta orfana del Pisa folk festival. E' quanto annunciato ieri dagli organizzatori, che sperano in un rinvio all'autunno e colgono l'occasione per presentare la rassegna "Danza e Parole".
«L'impossibilità di avere certezze economiche sufficienti a pochi giorni da quella che da anni è la data di realizzazione del festival ci ha convinto a rinviare l'evento - spiega Maurizio Albanese, presidente dell'associazione Pisa Folk - Il rammarico è non poter proporre l’evento nonostante sia stata creata una rete che coinvolge numerose associazioni». A far saltare tutto è stato un ritardo sui bandi di finanziamento: di quello emanato dal Dsu Toscana «è stato pubblicato l'esito solo due giorni fa»; quello del comune di Pisa per le attività culturalì scade l'8 giugno. Inoltre è venuto a mancare il supporto economico della lista Sinistra per: Sara Giustini, rappresentante, parla di "ingerenze politiche" dell'ateneo pisano che ha bloccato i fondi per le attività studentesche che dovevano essere erogati da maggio e saranno sbloccati a breve. «La tempistica per chi fa cultura è importante. Non si può improvvisare», sottolinea Irene Masoni, vicepresidente dell'associazione Pisa Folk.
La conferenza stampa al polo Carmignani è stata anche l'occasione per gli organizzatori di presentare la rassegna "Danza e parole" dedicata alla danza e alle tradizioni popolari che si terrà il 5 e 6 giugno al cinema Arsenale e al MixArt, con un invito per il 6 giugno in Logge dei Banchi alle 18 per "T.i.p. teatri in piazza".
(g.co.)
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