Il Tirreno

Pisa

Filippeschi in piazza al fianco dei dipendenti

di Danilo Renzullo
Filippeschi in piazza al fianco dei dipendenti

Il sindaco e presidente della Provincia ha manifestato contro la riforma Delrio «Non possiamo garantire la manutenzione di scuole e strade, servono soldi»

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PISA. Prosegue la mobilitazione dei dipendenti della Provincia contro la riforma Delrio e i tagli imposti dalle legge di stabilità. In circa 200 si sono riuniti ieri davanti alla sede dell'ente di piazza Vittorio per denunciare, nella giornata di mobilitazione nazionale indetta da Cgil, Cisl e Uil, quella che definiscono «una situazione insostenibile» scaturita «dal processo di riordino delle autonomie locali che, insieme ai tagli lineari, sta mettendo a rischio i servizi e i lavoratori». Al fianco dei dipendenti è sceso in piazza anche il presidente della Provincia Marco Filippeschi.

«In Toscana – spiegano i sindacati - 8 province su 10 non sono in grado di presentare bilanci in equilibrio con la conseguenza di dover avviare le procedure di pre-dissesto».

I lavoratori e i sindacati hanno chiesto (ed ottenuto) la partecipazione al presidio dei candidati alle regionali di tutti gli schieramenti politici ai quali è stato chiesto l'impegno a farsi portavoce nei confronti del governo del disagio e della necessità di trovare delle soluzioni per garantire i livelli occupazionali e i servizi.

«Noi sindaci, che gestiamo le nuove province, siamo già sulla graticola per l'impossibilità di garantire la manutenzione di scuole e strade – commenta Filippeschi, presidente dell'Unione delle province toscane -. Servono risorse per attuare la legge Delrio. Vanno garantiti i bisogni irrinunciabili delle comunità e le prospettive del personale. Il governo deve dare un segnale concreto a partire dal decreto enti locali. Noi sindaci, che ci siamo messi a disposizione gratuitamente per realizzare la riforma, rischiamo personalmente, come chi dirige le nuove province – prosegue Filippeschi –. Non ci stiamo a fare i commissari liquidatori. È importante che le regioni facciano la propria parte e che il governo assicuri le risorse. La Toscana ha fatto la legge: è positivo e stiamo collaborando per attuarla, ma le risorse disponibili non sono sufficienti: serve chiarezza. Il gioco dello scaricabarile fra governo e regioni a cui assistiamo è fatto sulla pelle delle comunità e in contrasto con la parità e la collaborazione fra istituzioni che la Costituzione garantisce».

I sindacati, insieme a Filippeschi, sono stati ricevuti dal prefetto Visconti che ha assunto l'impegno a costituire una cabina di regia (che si riunirà già questa mattina) con l'obiettivo di cercare possibili soluzioni per il mantenimento dei livelli occupazionali e dei servizi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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