La manifestazione
Dall’area monumentale all’invasione di abusivi
PISA. Da una parte i problemi del mercato di via Paparelli con gli operatori che denunciano un abusivismo commerciale dilagante e senza alcun controllo. Dall’altra il futuro delle bancarelle di...
PISA. Da una parte i problemi del mercato di via Paparelli con gli operatori che denunciano un abusivismo commerciale dilagante e senza alcun controllo. Dall’altra il futuro delle bancarelle di piazza dei Miracoli una volta conclusi i lavori alla facciata del Museo delle Sinopie con una nuova proroga al cantiere fino al 30 settembre. Sono questi i punti caldi che hanno portato al corteo di ieri degli ambulanti.
La questione abusivi al mercato di via Paparelli è legata al controllo del territorio. I vigili urbani fanno il massimo per presidiare l’area ma spesso le forze non consentono una azione di contrasto efficace. Va detto che negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una serie sequestri di merce contraffatta con l’individuazione anche nella nostra città di vere e proprie centrali di rifornimento. Da una parte degli ambulanti di via Paparelli era arrivata anche la richiesta di spostare il mercato del mercoledì in via Bargagna per provare a risollevare gli affari; richiesta che però non ha trovato fino ad ora la maggioranza dei consensi.
Questione ben diversa riguarda piazza dei Miracoli. Rispetto agli anni passati c’è un decreto del ministro dei beni culturali Dario Franceschini (Art Bonus) che mette vincoli molto restrittivi alla presenza di attività commerciali ambulanti in luoghi di altro pregio artistico. Il decreto rimanda però ai Comuni gli atti per il trasferimento e soprattutto l’individuazione di aree alternative. Individuazione che a Pisa passa per un nuovo piano del commercio su aree pubbliche, unico strumento per lo spostamento dei mercati in maniera definitiva (piano da concertare con le associazioni di categoria e che non viene modificato dal 2001). Va considerato che quando si parla di piazza dei Miracoli si deve intendere un mercato unico (di circa 90 banchi) che comprende anche via Maffi, via Cammeo, largo Cocco Griffi e piazza Arcivescovado. Non solo, quindi, le bancarelle di piazza dei Miracoli ora trasferite in piazza Manin. Il nuovo piano del commercio su aree pubbliche quindi deve individuare un’area alternativa per tutte queste attività, a meno che si voglia “spacchettare” l’intero mercato.
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