Il Tirreno

Pisa

«Contro i reati serve l’esercito» Raccolte oltre mille firme

di Daniele Benvenuti

Il Movimento di azione civica di Putignano ha scritto al prefetto e al questore chiedendo di aumentare i servizi di pattugliamento in centro e nelle periferie: se necessario, vanno utilizzati anche i militari

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PUTIGNANO. Milleduecento firme per chiedere l’estensione dell’operazione “Strade sicure” in tutta la città ed in particolare nelle periferie degradate. Ieri il Movimento di azione civica di Putignano le ha consegnate insieme ad un documento al questore e al prefetto per chiedere che siano accesi i riflettori sulla situazione di degrado e di microcriminalità presente nel quartiere. Il Movimento ormai da diversi mesi si è attivato contro i continui furti e scippi che si ripetono quasi quotidianamente rendendo la vita difficilissima per i residenti. A ottobre scorso presentarono un primo esposto mettendo nel mirino, tra gli altri aspetti, il vicino campo rom abusivo. Con questa raccolta di firme, si chiede che l’esercito pattugli anche le periferie e che le stesse periferie siano considerate “punti strategici” come ad esempio il tribunale o piazza dei Miracoli.

«Nonostante l’esposto presentato a fine ottobre – si legge nel documento consegnato a questore e prefetto e indirizzato anche al sindaco Filippeschi – volto a sensibilizzare le autorità circa la questione degrado e microcriminalità dilaganti nel quartiere di Putignano, poco è stato fatto per alleviare questa situazione di estremo disagio. Noi, Movimento di azione civica di Putignano, considerando responsabilmente questa situazione dell’intera città abbiamo proposto una raccolta di firme volta a chiedere l’estensione dell’operazione “Strade sicure” (che è in atto con la funzione di antiterrorismo) alla repressione della microcriminalità dilagante e padrona non solo di Putignano, ma anche nell’intero territorio comunale».

Da questa premessa le richieste a prefetto e questore. «Attraverso l’estensione dell’operazione “Strade sicure” – si legge ancora – chiediamo il pattugliamento sistematico giornaliero (diurno e notturno) dell’intero territorio comunale (centro e periferia) da parte dell’esercito. E ancora, presidi stabili dell’esercito in punti strategici della città (in centro ma ancor più nelle periferie degradate). L’insicurezza dovuta alla microcriminalità dilagante – scrivono ancora i rappresentanti del Movimento – è divenuta una emergenza a cui è necessario dare una risposta ferma ed immediata che solamente l’intervento congiunto dell’esercito, con le esigue forze dell’ordine presenti in città, possono dare. La presenza dei militari fungerebbe da deterrente e da ausilio per la repressione della microcriminalità a cui le forze dell’ordine, a causa dei tagli nel comparto sicurezza posti in essere dai vari governi negli anni, non riescono a far fronte. Pertanto – concludono – l’intera comunità di Pisa con queste firme chiede di agire fermamente in tale direzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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