Sicurezza
Altre 1.400 strisce blu entrano in funzione
Da lunedì scatta la sosta a pagamento a Pratale-Don Bosco e Porta Fiorentina L’assessore: «Parcheggi scambiatori e mezzi pubblici per i pendolari»
PISA. Da lunedì 1 giugno tante nuove strisce blu (quasi 1.400) entreranno in funzione. Già disegnate, le nuove aree di sosta a pagamento saranno nei quartieri di Pratale-Don Bosco (circa 1.100 stalli) e Porta Fiorentina (250). Una moltiplicazione delle strisce blu a confronto con le strisce bianche sempre più relegate in periferia: secondo quanto riportato dal sito di Pisamo, nel centro le aree a pagamento sono superiori di quasi nove volte (si contano circa 4.000 parcheggi a pagamento contro 458 parcheggi bianchi) e ubicate non così vicino (come prevede l’articolo 7 comma otto del codice della strada ) alle aree di sosta gratuita: ad esempio la prima area “free ticket” dista da Corso Italia più di un chilometro, mentre i Dipartimenti universitari collocati in piazza Dante sono a due chilometri dal più vicino parcheggio bianco.
A tali dati risponde l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte, che precisa come «il Comune sia in accordo con la normativa che regola la sosta, dal momento che l’obbligo di porre aree gratuite nelle immediate vicinanze a quelle a pagamento non sussiste per le zone considerate di particolare rilevanza urbanistica».
A detta di Forte la scelta di estendere ad alcuni quartieri periferici tale “status” ha il merito di «rendere più vivibile la città, dato che l’aumento del numero delle strisce blu, oltre a garantire un maggior numero di posti grazie alla rotazione che si determina con il pagamento della tariffa ed a tutelare le zone residenziali da fenomeni di sosta selvaggia e incontrollata, scoraggia il parcheggio in città, riducendo il traffico urbano ed il tasso di inquinamento».
«Per venire incontro ai pendolari - prosegue Forte - sono stati realizzati i parcheggi scambiatori, aree di vaste dimensioni in cui gli automobilisti in arrivo dai centri limitrofi possono parcheggiare ed essere serviti da mezzi pubblici al costo di 11,65 euro al mese».
«Il Comune - sottolinea l’assessore - ha infatti creato migliaia di posti gratuiti in corrispondenza dei maggiori snodi urbani, ovvero via del Brennero e via di Pratale per quanto riguarda la zona nord; via Livornese nella zona sud-ovest e via Cisanello nella zona est».
A chi dunque reclama più strisce bianche, l’assessore chiede un cambio di mentalità: «I pendolari non possono più pensare di trovare il posto gratuito presso il luogo dove lavorano: questo non avviene più nelle città a vantaggio della mobilità e dell’ambiente. Se i residenti sono più tutelati con tariffe agevolate, questo non va a discapito dei non residenti, che dispongono di aree gratuite dove sostare e di mezzi pubblici in grado di servirli adeguatamente». (l.b.)
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