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le tasse sulla casa

Tasi e Imu, si paga l’acconto: le aliquote sono confermate

Verso la prima scadenza le tasse sulla casa
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Verso la prima scadenza le tasse sulla casa

Scadenza il 16 giugno per il primo pagamento (seconda rata a dicembre). Sulle abitazioni principali (3,3 per mille) il gettito previsto è di undici milioni

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PISA. Rinviata dal governo l’introduzione di una nuova Local Tax (un’imposta unica per riunire tutti i prelievi fiscali che ruotano intorno agli immobili), è già scattato il conto alla rovescia per il pagamento dell’imposta sulla casa - anche l’abitazione principale - che ha come scadenza il prossimo 16 giugno. Si pagherà secondo gli stessi criteri dello scorso anno. L’orientamento per una pressoché totale conferma delle modalità e soprattutto delle aliquote è già stato scritto in un ordine del giorno che dovrà essere discusso e votato dal consiglio comunale (prima del 16 giugno) con approvazione di un’apposita delibera.

L’acconto Tasi. «In base all’art. 43 del Regolamento Iuc, il versamento in acconto Tasi 2015 dovrà essere effettuato in base alle aliquote vigenti nell’anno 2014», annuncia Sepi (Società Entrate Pisa) sul suo sito internet. Dove si ricorda anche che il versamento della Tasi 2015 è previsto in due rate che scadono rispettivamente il 16 giugno (acconto) e il 16 dicembre. «Il pagamento, in autoliquidazione - si legge ancora sul sito della Sepi - dovrà avvenire alle predette date attraverso modello F24, in base alle aliquote annuali deliberate, presso gli sportelli postali e bancari».

Le aliquote. Come già lo scorso anno, Pisa ha deciso di applicare un’aliquota generale sulla prima casa del 3,3 per mille, usufruendo della possibilità concessa dalla normativa di superare dello 0,8 per mille la soglia massima del 2,5, a patto di prevedere detrazioni ed esenzioni. Le prime case non sono gli unici immobili a cui si applica la Tasi: devono pagare il tributo, con aliquota al 2,5 per mille, infatti, sia gli “immobili non produttivi di reddito fondiario”, ovvero sia magazzini e fondi commerciali utilizzati direttamente per attività d’impresa, sia quelli destinati alla vendita ma non ancora ceduti dal costruttore; mentre fabbricati rurali e annessi agricoli devono pagare un’aliquota dell’uno per mille. Il gettito del tributo per l’anno 2015 è stato previsto in 10.930.000 euro.

L’Imu. Le stesse scadenze - 16 giugno (acconto) e 16 dicembre (saldo) - valgono per l’Imu 2015, il cui versamento in acconto dovrà essere effettuato in base alle aliquote vigenti nell’anno 2014, come specificato sul sito della Sepi. Anche in questo caso il pagamento, in autoliquidazione, dovrà avvenire con il modello F24. L’Imu è dovuta dai possessori di immobili, ad esclusione della prima casa. Per la seconda casa, se affittata, l’aliquota è all’1,06%, ma scende allo 0,4% per chi affitta a canone concordato. Allo 0,76% inoltre l’aliquota per immobili non produttivi di reddito fondiario.

L’avvertenza. Non essendoci ancora stato il voto del consiglio, l’assessore al bilancio Andrea Serfogli invita «coloro che lo scorso anno sono stati esentati dalla Tasi a non effettuare alcun pagamento, avendo poi il tempo per l’eventuale versamento della quota, se fosse cambiata la loro situazione patrimoniale».

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